Introduzione con riferimento a considerazioni di Mari Pirrigheddu su ” La rosa che fiorisce ad est”.

Le seguenti  considerazioni, che da sole richiederebbero maggior oneroso approfondimento,  sono il frutto di un fugace scambio di opinioni, fra Mari Pirrigheddu e me. Le mie affermazioni sono precedute da un puntino, mentre l’intervento dell’Amica è presieduto dalla dicitura “Mari”: ringrazio Mari per la sua onestà intellettuale e per i preziosi commenti che ha fatto alle mie dichiarazioni, che io intendo come un possibile apri porta introduttivo ai contenuti de ” La Rosa che fiorisce ad Est”

·       C’è una Energia, da cui tutto deriva e che lascia la sua traccia evolutiva sia nel granello di polvere, sia nel pianeta, sia nelle galassie.

·       La fisica dei quanti parla anche di questo; chi  cerca il luogo fisico dove si manifesta tutto, deve procedere con amore alla ricerca della sua VERA radice, di origine non umana( questo è il senso di essere”Figli di Dio”).

Mari: E questo è il vero significato della parola tanto discussa “esoterismo”: la ricerca dell’essenza. Cercare e indagare la radice delle cose, di origine non umana, è compito del vero esoterista.

·       La traccia è intelligente e sollecita un fremito d’amore, che potrebbe svegliare, con una vibrazione sonora particolare, chi dorme.

·       Questa Energia crea, fra tutto quello che c’è, dei legami amorosi; se tu ne avverti il profumo ti svegli.

Mari : E infatti non esiste una Conoscenza solo teorica: la vera Conoscenza risveglia l’uomo e soprattutto risveglia e rafforza il suo bisogno di amare, ovvero di legarsi con legami amorevoli a ciascuna creatura, oltre che al Creatore e, naturalmente, a se stesso.

·       Però  è come se si fosse persa la chiave armonica, con la quale si accorda il proprio strumento, per eseguire, con la propria valenza musicale, lo Spartito dell’evoluzione sinfonica delle galassie. Occorre riscoprire questa valenza d’amore.

Mari : La chiave armonica si è persa perché siamo troppo occupati a fare altro: altro da noi stessi, altro dal nostro compito originario. Siamo intrappolati nei mille richiami costruiti ad hoc da chi non ci vuole né risvegliati, né amorevoli. Ma la responsabilità di uscire da questa trappola è unicamente nostra.

·       Come il granello di povere contiene in potenza il pianeta che lo ospita amorosamente, allo stesso modo nel Cuore della creatura umana c’è la chiave di passo per comprendere e partecipare consapevolmente al Piano divino, unificando e superando in Amore tutte le apparenti differenze, anche quelle che sembrerebbero inconciliabili.

Infatti si dice dimori proprio nel cuore la nostra Scintilla divina… quella Essenza immortale, quella particella di Dio che ci permette di “comprendere” in tutti i sensi, ovvero di capire e di abbracciare, nella

Divinità nella creatura umana

Stati superiori dell’Essere

consapevolezza che in noi abita il tutto e di tutto noi siamo parte, anche se non ci sembra.

·        La ” preghiera semplice” di Francesco d’Assisi è, al presente, uno strumento operativo corretto, col quale  il granello può trasformare il pianeta,  un pizzico di lievito speciale fa lievitare tutta la pasta. In modo operativo si bilancia ( arte della Bilancia, Ibn Arabi Maestro sufi) tramite il veicolo della Pace, l’odio con l’Amore, l’offesa con il Perdono etc…fino a giungere, dalla morte alla resurrezione, quella che si opera in ogni momento, quando ti identifichi con l ”altro o alieno, e lì non c’è più spazio per la separazione e tutto è Divinità.

Mari : Questo è l’insegnamento del Sigillo di Salomone, che probabilmente racchiude tutta la sua sapienza: la riconciliazione degli opposti, il bilanciamento e l’equilibrio di ogni manifestazione del mondo materiale.

·       Portare la Pace è operare l’Identificazione suprema fra la illusoria separazione degli opposti.  Questa è azione divina che realizza, con nuove armoniche creazioni, l’Unità di tutto in tutto. Questa è la prerogativa della Razza Umana, come insegna anche lo Sciamanismo.

Ricordando che la prima Unità va realizzata in se stessi, con lo sforzo costante di unificare e riconciliare cuore, mente, anima, coscienza, inconscio. Altrimenti nessun’altra opera di riunione e di riunificazione sarà possibile.

·        Questa è la Pace che il Cristo dà Giov.14,27, con lo strumento dello SpiritoSanto, che il Padre manda, come Soffio

Divinità nella creatura umana

Stati superiori dell’Essere

, nel Nome del Figlio.Padre, Madre e Figlio, Uno nello Spirito santo.

·       Francesco è l’Alter Christus. Alla Verna c’è la Porta del Cielo e il Serafino si incontra con l’Uomo completo.

Quando ci riconciliamo in noi stessi viviamo nella pace, e diveniamo completi, ovvero “perfetti”. Infatti la perfezione di Dio consiste nella completezza.

·       L’età dell’Acquario è entrata, il risveglio planetario c’è sempre stato, solo che adesso ci stanno alcune scadenze da onorare in questo kali yuga uscente.

·       La presenza consapevole è necessaria per stare sulla breccia/portale.

·       Ho terminato quello che dovevo fare in Sicilia e che aveva a che fare con una maggior comprensione dei rapporti Francesco, FedericoII° Hohenstaufen e Dante.

·       Il medioevo federiciano porta rinascita nel mondo sapienziale occidentale dopo il crollo del mondo romano, coi Barbari alla ricerca di nuove identità culturali che poi daranno vita alle prime monarchie nazionali europee etc. etc

Mari : Spesso la vera sapienza e conoscenza vengono da dove non ci aspetteremmo, da genti che riteniamo meno evolute di noi: i “barbari” in questo caso, oppure dalle civiltà antiche che pure pensiamo siano troglodite rispetto a noi, o da popoli che abbiamo cercato di domare e conquistare sottoponendoli alla cosiddetta “evangelizzazione”: indiani d’America, nativi australiani, genti del centro America…

·       Dante traghetta la sapienza latina, soprattutto virgiliana nella società feudale riportandone fedelmente, ma con appropriate modifiche, insegnamenti tradizionali, mentre Federico, con la scuola siciliana sorta accanto a lui, getterà le basi per la nascita della lingua italiana.

·       Cosa che farà anche Francesco col suo Cantico.

·       Dante poi con l’uso del sonetto fra musica, numero e parola evocativa trasmetterà alla lingua italiana parole di passo con la seguente capacità creativa etc etc 

·       Sta di fatto che l’esechia praticata dai primi cristiani, per conseguire la Deificazione, rimase custodita nei monasteri, divenendo sempre più meno accessibile. Ai tempi di Francesco coi Monaci camaldolesi la via esicasta era ancora praticata, nonostante la separazione fra chiesa di Roma e quella di Costantinopoli; mentre poi la chiesa cattolica occidentale non ha più parlato della Preghiera di Gesù, in Oriente è rimasta la trasmissione del Sacro Nome.

·       C’è un punto di contatto fra esicasmo e dikhr musulmano, dove la recitazione del Nome divino porta all’apertura del Cuore, inizio di Deificazione consapevole etc.

·       Padre Giovanni Vannucci Osm ha rilanciato Esicasmo e preghiera di Gesù, guardando ai fratelli Musulmani, che hanno speciali tecniche proprio come gli Esicasti, per giungere alla fusione ORA nel divino. I veri Sufi sono svincolati da qualsiasi autorità istituzionalizzata anche nell’Islam.

Mari : Infinite sono le tecniche e i metodi che possono condurci fino al nostro Centro, ovvero a Dio. Pretendere che solo la nostra sia quella giusta è indice assoluto del fatto che la nostra via è sbagliata!

                                                      

                                                      


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