Introduzione al Portatore del Fuoco

Il Pegaso alato fu il cavallo che sgorgò dalla testa di Medusa, decapitata da Perseo.

Costellazione Pegaso alato , Abd Rhamana al Sufi.                                            Perseo, Suwar al-Kavahib al-Thabita Parigi,

 

 

Il Portatore del Fuoco è stato pubblicato la prima volta con La Riflessione di Cagliari nel 2010. Parla di esperienze giovanili, vissute circa 40 anni fa, con amici vari, immersi come eravamo nella Contestazione Globale Giovanile che, dalla metà degli anni 1960/70, soffiò dagli Stati Uniti in Europa. Nel leggere questo libro si  puoi cominciare da dove si vuole, magari aprendo una pagina a caso. E’ bene ricordare però, che il caso, inteso come fatalità imprevedibile, non esiste.Il fatto fortuito è una illusione. Tutto quello che tu esperimenti è prodotto dal gioco armonico , che costituiscono delle parti viventi nel mosaico eterno. Esse agiscono obbedendo alle loro leggi interne, conformemente ai decreti della VolontàUna. La piccola parte, come il granello di polvere, contiene il nucleo genetico di ciò che poi si accresce in tutto. Dal semplice Uno- che ripete se stesso con il ritmo quantico del “doppiare degli scacchi “[1] tramite orditi ultra dimensionali, sono tessute le infinite galassie. Esse, con il loro interagire, producono tappeti cosmici, il cui tessuto, forma, disegno, colore e movimento variano a secondo dell’intensità di velocità con cui i fili energetici, impiegati per la tessitura, svolgono la filatura.

[1]Paradiso XXXVIII,92 Dante Alighieri.

Riporto alcuni capitoli de ” Il Portatore del Fuoco, pubblicato nel  2010.

Cap. 3 La Goccia ricerca l’Oceano.

Lentamente Andrea s’ incamminò verso il mare. La città sembrava come morta, il silenzio era rotto solo dal passaggio di qualche auto, il cui rombo si perdeva lontano; c’era ancora qualche luce accesa.
Il giovane, pensoso, camminava lentamente sul lungo mare. Cosa ci faceva ancora a casa dei suoi?
Le loro idee erano inconciliabili. Padre e madre professionisti e ben pensanti. Non facevano politica, però credevano nell’onestà delle proprie azioni, come regola di vita. Suo fratello stava frequentando la facoltà di giurisprudenza, prossimo alla laurea. Anche se gli anni di differenza fra loro erano solo un paio, sembrava che fra i fratelli ci fosse un abisso incolmabile, prodotto da diversità mentale. Era da un bel po’ ormai che i due non si parlavano più seriamente; ogni minima discussione dava adito solo a litigi.
“Dal loro punto di vista sono la pecora nera della famiglia. Perché tornare e a che? Alla monotonia d’ogni giorno? ” si diceva.
I suoi familiari non riuscivano a comprendere la sua necessità di muoversi, di conoscere, di viaggiare. Come spiegare i nuovi profumi a chi non l’avvertiva? Come parlare di quella novità nell’aria, a chi non la percepiva? Di fatto, però, essa si intuiva ovunque per le strade, nelle scuole, nelle fabbriche, nei campi. I giovani si stavano movendo anche qui, in Europa. Stava giungendo un vento nuovo, di mutamento, che si chiamava contestazione.
Contestare: testimoniare assieme per contrastare, negare… ma contestare chi o che?
I giovani annusavano l’aria come cerbiatti; il tempo cupo stava passando, per fare posto al sereno. Il vento da nord soffiava forte. La primavera era alle porte; le nubi scappavano, le nevi si scioglievano. La via era quella segnata dalla contestazione giovanile americana.
Alcuni amici di Andrea avevano lasciato poco prima le loro case, per ritrovarsi nelle piazze di Roma, Milano, Genova, Firenze, Napoli.
Contestavano i valori del sistema con la sua ipocrisia moralistica; la spersonalizzazione del lavoro che produce alienazione; l’avidità di guadagno, per la quale il più forte si ciba del più debole; la schiavitù dell’individuo, costretto a fare cose non sentite, pur di potere sopravvivere economicamente.
Con le piazze erano giunti i concerti, le comuni, la libertà sessuale, la droga: l’autogestione come valore assoluto. La necessità di una nuova cultura e di un nuovo modo di educazione, sia per i bimbi che per gli adulti, era sentita come l’unica possibilità per uscire fuori da un falso perbenismo. Occorreva un lavoro duro per la ristrutturazione. Forti erano le tendenze mistiche.
La rivoluzione sessuale aveva il compito di abbattere l’egoismo della separazione, avvicinando sempre più gli uni agli altri. L’uomo, dagli occhi effettivamente umani, si ritrovava finalmente col suo prossimo. La specie umana finalmente costituita da uomini e donne, tutti liberi. I tabù, propri dei sistemi educativi utilitaristici e settari, erano finalmente sostituiti da una cultura di fratellanza, fondata sul rispetto della libera autodeterminazione … la propria e I’altrui.
Fortissima la tendenza alla collettivizzazione dei beni: il singolo riscopriva se stesso negli altri, mentre alla droga si dava il valore di una chiave, che se capita poteva allargare la mente, per giungere alla verità ultima delle cose.
Il misticismo era la tendenza più forte della contestazione giovanile: un mondo nuovo da costruire adesso! Certo, i figli avevano fretta! Fretta di vivere, fretta di realizzarsi.
Perché non dovevano avere fretta?
Detestavano quel menefreghismo da rigattieri dissonanti, incapaci di trovare un rapporto dialettico con il mondo vivente che ci circonda; credevano pertanto nella solidarietà umana, nella fratellanza non parlata ma vissuta.
Andrea aveva una forte simpatia per questi ragazzi, ma dentro lui c’era qualche cosa, che gli impediva di riconoscersi pienamente in loro. Accettava alcune delle loro idee, la loro musica, i loro colori; al contempo un senso di disagio lo fermava, impedendogli di prendere la decisione di vivere come loro.
Comunque fra poco avrebbe rivisto Magda, e forse sarebbe stato in condizione di prendere la scelta risolutiva.
Magda! La dolce Magda. L’aveva conosciuta al Liceo. Fisicamente scattante, proporzionata, corvina, accesa, sensitiva, bella di una bellezza interessante.
Era lei a guidare le compagne di scuola: la seguivano nel modo di pettinarsi, di truccarsi, di vestirsi. Brava a scuola, anzi la migliore della classe, particolarmente in tedesco; amava molto Goethe; ma ancor più era attratta dalla passionalità che aveva animato lo Sturm und Drang: tempesta e passione. Buono l’intuito.
All’inizio i rapporti fra lei e Andrea erano stati freddi, di noncuranza. Questo per il primo e il secondo anno di liceo scientifico, poi col terzo anno la situazione cambiò. L’occasione fu fornita da una gita scolastica.
Nelle gite scolastiche la maschera abituale dello studente, chiuso solo nell’aula d’apprendimento, viene via; tolti gli schemi abituali di comportamento, è possibile che escano fuori i veri colori di un giovane, che non più solo studente, si mostra nella sua pienezza di adolescente, animato da personali interessi e capacità, che esulano dal mondo della scuola.
Magda e Andrea parlarono a lungo di loro, delle loro idee, conoscendosi più profondamente.
La giovane, guardandolo intensamente e con piena meraviglia, percepì in lui un prepotente entusiasmo per la vita; chissà perché, ma lei lo aveva ritenuto un ombroso, forse per il suo carattere riservatamente aristocratico”.
Avvertiva adesso la necessità di un rapporto più profondo, su basi diverse con l’altro sesso. Magda cominciò a parlargli di sé, della propria vita. Amava molto l’equitazione e il tiro con l’arco. Proprio ad un maneggio conobbe Marco.
I genitori di Marco venivano ogni anno a Bellaria, per passare le vacanze estive. Così si erano conosciuti, ed ora si volevano molto bene.
Magda: occhi azzurri, come è azzurro il mare profondo; nei suoi occhi brillava la luce della profondità. Come definirla? Una iconoclasta incurante delle convenienze sociali. Critica in ogni cosa, aveva sempre qualche cosa da dire, quando i conti non le tornavano.
E’ bello avere sempre qualche cosa da dire, quando la maggior parte della gente, non ha mai nulla di vero da dire.
C’era sempre qualche cosa, che non le quadrava: – “ Io… ecco, volevo dire una cosa..!” Questa era la frase usuale, che risvegliava l’interesse dell’intera classe.
E’ eccitante, quando qualcuno ha sempre qualche cosa da dire e lei stava cercando; non parlava per parlare. Dava, proprio perché cercava. La sua maggiore ambizione era quella di trascinare gli altri nella loro personale ricerca.
Capì che Andrea aveva dentro qualche cosa che lo bruciava. Si rese conto, che aveva davvero bisogno di un incoraggiamento, di qualcuno che gli additasse la via. Sentì il bisogno di proteggerlo… solo, che Andrea non aveva nessuna intenzione di essere protetto, non in quel modo perlomeno…
Erano sempre insieme durante quella gita, fatta di piccole intese. Iniziarono a frequentarsi e a studiare insieme, a casa della ragazza. Per ambedue la scoperta della filosofia, come palestra per la ricerca della verità, si rivelò un’esperienza esaltante. Sebbene con sfumature diverse, si erano incamminati a rapidi passi nella via del sapere. Condividevano le loro scoperte individuali.
Credevano che la fiamma, per illuminare la notte dell’esistenza, fosse espressa dal conosci te stesso socratico.
Allora correva l’anno 1967.
“Tendo una mano perpendicolarmente incontro al sole. Il movimento è calmo, lento, sicuro fino a diventare deciso. L’altra mano invece serra delicatamente, ma con fermezza, l’orchidea proibita”.
“Ascolta Andrea, tu stai cercando di migliorare te stesso: ciò è meraviglioso, però lasciatelo dire, tu vuoi incamminarti per la via solo con la mente! Attento, ciò è pericoloso, molto pericoloso”- le disse un anno dopo Magda misteriosa.
“La verità non puoi conoscerla con le facoltà dell’uomo normalmente addormentato. Esiste un Ente, l’Ente supremo. Il Principio. L’uomo deve avere un rapporto dialettico con Lui. Ti sto parlando della via della illuminazione. Usa il cuore nel dirigere la tua azione.
Fai uso del sentire illuminato. Il sentimento puro – come espressione in carne, sangue e spirito dell’amore – è la molla, che fa scattare l’enorme potenziale energetico, insito nell’uomo. Immenso perché divino.
L’uomo possiede facoltà psichiche enormi ed insospettate, che si esprimono come capacità di intervenire sul mondo naturale e su quello spirituale; però deve scoprire la chiave per potere usare legittimamente queste energie; un uso cosciente, in modo che vi sia consapevolezza e non sudditanza occulta ad energie, non meglio identificate, che sono comunque in gioco. Sii consapevole che c’è una lotta tutt’intorno all’uomo, per il controllo del respiro della sua anima.
L’uomo deve svegliarsi per prendere possesso di ciò che è suo. Riscoprire il legame di valenza cosmica con l’universo” – gli diceva con un’aria ancora più misteriosa.
“L’inizio è espresso dalla signoria di sé; da lì ci si muove per avere comprensione energetica del mondo naturale, che a sua volta, è trampolino di lancio per una espansione cosmica consapevole.
Questa crescita ha uno scopo preciso, quello di ricondurre a casa tutto ciò che adesso sembra disperso.
In questo viaggio non ci sono salti, ma si procede per gradini: il fiore non sboccia di punto in bianco, ma occorrono i tempi giusti, la terra buona, acqua e sole proporzionati. Tu sei un fiore che vuole sbocciare nell’universo, che ha bisogno della tua fragranza. Apri gli occhi del cuore e usali. Cerca ed ama. Ama e sarai”.
Magda non poteva essere fermata facilmente! Alla fine della scuola salutò tutti in modo singolare:
“Ciao ragazzi, ciao professori: grazie per tutto quello che ho imparato da voi. Soprattutto da voi, compagni e compagne.”
Andrea comprese che l’amica, da lì a poco avrebbe preso una decisione radicale, tale da trasformare la sua vita.
Un giorno, infine, Magda gli disse:
“ Non mi piace l’uomo borghese, quello con il cuore di cemento, che ragiona solo in termini di dare ed avere. La vita non si comporta così, la vita non è una impresa commerciale fondata sul vantaggio dell’uno a danno dell’altro.
Sono gli occidentali, particolarmente quelli di razza bianca, che col loro mortale pallore hanno falsificato le cose. I valori di cui parlano, ma che non riescono a vivere, mostrano l’intrinseca debolezza di questo tipo di uomo.
Sai perché la cultura europea ufficiale, insieme a quella anglo-statunitense, sta affogando, Andrea? Perché non riesce ad uscire fuori dai limiti angusti nei quali si è fatta rinchiudere da energie aliene. Il mondo della chiesa cattolica parla di demoni, di arcangeli neri… Certe raffigurazioni mitiche servono per esprimere, in modo allegorico, realtà di un altro ordine, che agiscono in tutte le sfere del creato.
Interpretando la storia umana come conflitto fra la dualità culturale del bene e del male, il sapere occidentale ha accettato, come vera, la moneta che queste due facce esprimono. Non ha sospettato, che la moneta, imposta da altri, potesse essere falsa. L’umanità è stata ingannata da interventi esterni alla stirpe umana; in questo modo le possibilità degli uomini di vivere una qualità di esistenza superiore sono state come congelate. Pensa con maggiore attenzione a ciò che i poeti antichi facevano dire e fare agli dei e agli uomini! Ma, se restiamo fedeli alla radice della nostra provenienza culturale ebraica, cristiana e musulmana, notiamo che Satana e i suoi continuano a vendere mele, che sfortunatamente l’umanità continua a mangiare!
Le energie effettive dell’umanità, come razza, devono trovare i canali adeguati, che permettano a queste forze di non languire, ma di esprimersi, fiorendo in modo vitale nel Cosmo. L’alternarsi dell’attività degli Angeli neri e bianchi produce una rotazione creativa sull’asse della vita. Dalla loro interazione si sviluppa la vita nelle galassie.
C’è una realtà nello Spirito, dalla quale l’uomo può attingere a mani piene, se solo questo veramente lo vuole. Guarda ad Arthur Rimbaud e alla sua vita! Lui ha espresso, con la sua esistenza, il tentativo di respingere la Verità di Dio, dopo avere intravisto, nella sua visione estatica, l’Assoluto nei “silenzi attraversati dagli Angeli e dai Mondi”.
Ti dico: negare il presente, per cercare e vivere ciò che gli antichi maestri già sapevano. Noi dobbiamo continuare la loro opera con semplice umiltà, rendendola comprensibile agli uomini e alle donne del nostro tempo.
L’uomo che predica da sotuttoio – senza avere sperimentato quello che sta dicendo – è un pallido scherzo, che non sa niente ed ha sempre paura di ciò che non conosce. Ha timore sia della vita che della morte. Di fatto è già morto,
E’ la mente umana che, con operazioni logiche arbitrarie, ha prodotto questa distinzione, ma in principio non era così…”
“Sai Andrea, ho deciso, dopo il diploma scientifico vado in Svizzera da Marco. Un ultima cosa: la verità non si può comunicare ad un altro, o la conosci di tuo, sperimentandola personalmente, o non saprai mai. La via è semplice, perché naturale, ma devi essere tu a camminare. Non posso mangiare per te; posso imboccarti, ma non posso assimilare il cibo al tuo posto. Allo stesso modo, posso parlarti del mondo dello spirito, ma il trovarlo, conoscerlo, apprezzarlo sta a te…”
“Andrea ho questo ultimo fiore per te, ma è vivente: guarda a Gesù Cristo ed amalo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua mente. Con tutta la forza tua. Ciao, con amore dalla tua Magda.
Andrea ripensava alle ultime cose dettegli dall’amica, mentre srotolava il sacco a pelo, sopra un lettino da mare in spiaggia. Magda doveva essere già a Bellaria; forse avrebbe conosciuto anche Marco.
“Seduto su di un sasso, l’uomo guardava rapito lo scorrere della corrente. Il fiume placidamente si snodava sotto i suoi occhi. L’altezza permetteva di vedere meglio le cose in basso…”
“E’ necessità entrare in sé stesso, uscendo dall’io transitorio, per entrare nel Sé perenne, per conoscere veramente te stesso, gli altri e la totalità del mondo, che ti circonda. Nell’universo il movimento delle forze non è caotico, ma organizzato. L’universo è organizzazione, che tende al Fine”.
“L’acqua che tocchi dè fiumi, è l’ultima di quella che andò e la prima di quella che viene: così è il tempo presente”
Se la stessa cosa può essere sperimentata contemporaneamente nel suo iniziare e nel suo finire, essa non è forse eterna assieme a chi la sperimenta?
E il vento continuava a sussurrare.
Andrea non ragionava più come il ragazzo di qualche anno prima.
La partenza improvvisa di Magda fu un trauma per lui. All’inizio si sentì quasi perduto. Forse s’era innamorato della spiritualità della giovane donna, delle vibrazioni che la sua personalità emanava.
Cercò in se stesso la via di uscita. Prima si sentì perduto, poi senza aria. Un pesce fuori d’acqua. Dimagrì molto, beveva caffè e fumava troppo. Spesso litigava con chi capitava e senza motivo!
Forse arrivò ad odiare Magda. “Si, si belle parole dice lei, però adesso sono quasi annientato, come un atomo sbalzato via dalla sua molecola e vagante attonito per spazi sovrumani. I fili dell’essere sono aggrovigliati, non trovano la loro matassa”.
Apatia, disinteresse, solitudine.
“Attento, fratello, questo deserto è da attraversare, se sei alla ricerca della tua terra promessa… ma nel deserto ci sono fiumi d’acqua … impara ad essere più leggero…”.
Questa fu la voce, che sentì nel vento.
“Grazie Magda: adesso so che mi ami moltissimo, ma in un modo molto diverso da quello che credevo”.
Come avvenne il risveglio? Forse d’estate, quando Andrea partì per il consueto campeggio, l’estate dello stesso anno in cui Magda andò in Svizzera.

4.L’Oceano ricerca i suoi Figli.

Una sera girando senza meta fissa, Andrea fu attirato dal va e vieni di persone dai vestiti multicolori, che stavano montando la pista di un circo; è così che finì in un accampamento zingaro.
Richiestogli da un vecchio, dette una mano ad un lavoro di carico e scarico.
“Siedi intorno al fuoco e mangia con noi, perché ho qualche cosa da dirti”- disse l’anziano di prima.
“Le Stelle hanno un nome. Tu puoi chiamarle per nome. Nei tuoi occhi c’è il simbolo della vita. Tu stendi la mano e aiuti chi passa senza chiederti chi sia. In passato hai aiutato degli Angeli, in dimensioni che non ricordi; loro ora aiutano te. Il viaggio è per l’eternità. Diffida delle chiacchiere dell’uomo, che parla e non sa. Forza, mangia carne, è in tuo onore. Oggi qui c’è festa, anche per te”.
Agile una fanciulla intessé una danza, mentre veloci dita generavano da una chitarra ritmi dolci, che in crescendo, divennero frenetici, capaci di trasportare altrove corpo, anima e….spirito. Quegli zingari, infiammati nel vortice della danza, divennero bellissimi. Andrea non credeva a quello che vedeva e che sentiva, mentre per un attimo ebbe la sensazione che egli fosse entrato in tutti e che tutto fosse entrato in lui.
Scuotendolo dolcemente l’anziano gli disse:
“Noi non abbiamo libri scritti, ma la nostra saggezza è molto antica e con quella Dio ci protegge. Gli uomini ci odiano perché siamo diversi. I loro usi non sono i nostri. Tu sei uguale a noi, dico nel cuore, m’intendi? La mia tenda è la tua casa; puoi fermarti se vuoi, ma non ti fermerai, lo so. Peccato.
Hai una ragazza nel cuore. Tu la ami nella carne, lei invece ti ama nello spirito. Devi imparare ad amare nello spirito. Guarda con occhio aperto! Quando lo farai, vedrai cose che avevi dimenticato. Riscoprirai tesori di ricchezza incommensurabile. Fissa i tuoi occhi nel cielo, c’è una stella. E’ tua, è la tua radice. Devi chiamarla col tuo nome.
La riconoscerai fra qualche anno. Soffrirai. Il dolore è necessario. Ci vuole la morte per avere vita. Tu muori per rinascere. Vai e diventa forte. Signoreggia te stesso, per servire gli altri. Non mettere in gola la verità a chi non la vuole. Cerca senza stancarti, e troverai.
Sii libero, perché la Libertà è tua madre.”
Il vecchio disse qualche cosa in una lingua sconosciuta al giovane; ci fu un silenzio immediato, tacque tutto, anche la musica. I gitani si fermarono e guardando quel giovane dalla pelle chiara sorrisero. Qualcuno portò un calice e un coltello. Vi fu un patto. Le vie degli uomini non sono intrecci strani o confusi. In natura nulla si perde, ma nell’evoluzione continua c’è uno scopo per tutto. Ogni cosa ha il suo posto; l’uomo che sa, è colui che mette le cose a posto in un ordine superiore.
La cerimonia continuò in una tenda quasi disadorna.
“L’uomo è simile a Dio, se porta pace dove v’è confusione, ordine dove regna discordia, amore dove c’è odio. C’è una Famiglia d’origine celeste. Tu hai sempre fatto parte di questa Famiglia. Solo che non te lo ricordavi. C’era una condanna a morte su di te. Vedi, se l’uomo guarda solo alle cose della terra, allora il suo cuore diviene come la terra. I figli della luce sono quelli che liberandosi dalla terra vanno in cielo: adesso. La verità che trovi qui, ti dà le ali per il mondo del cielo, dello spirito. Viaggerai molto, figlio. E capirai sempre più quello che ti sto dicendo. Sii forte e pieno di fiducia. La maledizione ora non è più su di te. Dovrai lottare, ma c’è chi combatte al tuo fianco. Il Male esiste e s’incarna. Il Bene esiste e si incarna. Trova il tuo posto e aiutando gli altri vai oltre il bene e il male. L’universo è un libro, che non tutti possono leggere. Il Cielo, oltre le stelle che vedi, è la tua vera casa. Per ricordarci di questo noi viviamo nelle tende senza fissa dimora. Senza le leggi imposte da altri che non sanno quello che noi sappiamo”.
Continuò a parlare sorridendo:
” I nostri nemici non sanno quello che sappiamo noi. Loro non hanno gli spiriti, che abbiamo noi. Tra noi c’è qualcuno che non è un vero zingaro, ma finge di esserlo. Lo sappiamo. Questi hanno compiuto cattive azioni. Ci hanno tradito. Molti sono morti a causa loro, nel passato e anche adesso. Veniamo da molto lontano. Siamo Arabi e la Bibbia parla anche di noi. Dio ci protegge e ci ama, sai? L’uomo si benedice o si maledice con le proprie mani. Noi siamo liberi di scegliere il bene o il male. Però la verità è oltre il bene e il male. Il mondo è senza Dio, perché rifiuta l’amore, per questo c’è tanto odio. Non ci piace questa civiltà: non c’è amore. Per questo restiamo Zingari. Noi siamo molto felici. Danziamo attorno al fuoco cantando la nostra libertà alle Stelle. Ovunque siamo stati abbiamo parlato di Gesù. Parliamo con gli Spiriti, però anche tu sei uno Spirito. Diffida della gente che ha solo un credo nel mondo. Sii molto prudente”.
Il Giovane e il Vecchio si guardarono a lungo negli occhi e si sorrisero con simpatia.
Andrea, all’improvviso come attratto da un magnete, vide negli occhi dell’Anziano una lunga carovana in movimento. Gente felice che danzava e ballava, gente di una bellezza intatta e fiera. Avevano attraversato l’Egitto, l’India, l’Asia, l’Europa in lungo e in largo. Anche gli USA.
“Ma adesso c’è molta confusione, anche fra noi – disse il Vecchio, facendo rientrare Andrea dalla visione. Molti, e il loro numero va crescendo, pensano solo alle cose della terra. Tu sei più Zingaro di molti zingari. Sta sorgendo una Nuova Nazione. Capirai meglio quello che ti sto dicendo, quando incontrerai nel tuo cammino uomini e donne con la luce del cuore negli occhi”.
Andrea in quel momento capì ben poco di quello che il Capo zingaro gli aveva detto.
Aveva sempre avuto una simpatia istintiva per gli Zingari, questa gente così diversa, ammantata di vestiti variopinti, bellissimi, vaporosi. Soprattutto le donne. E che dire dei loro volti abbronzati! E poi il loro netto rifiuto di identificarsi con un qualsiasi governo o stato! Liberi come il vento di spostarsi, ovunque desiderassero. Il vivere civile li ha sempre osteggiati, proprio per questa libertà, per questa capacità a non inginocchiarsi ipocritamente a costumi non loro! Eppure la loro è una storia scritta nel Vento e il Vento la porta ai piedi del Trono del Signore di tutti i Mondi.
Erano passati due anni da quella estate e spesso Andrea aveva riflettuto sulle strane parole, dettegli dal caro vecchio.
“Gli zingari? Popolo strano. Gli Zingari hanno analogie sorprendenti col Popolo ebreo: hanno calcato le stesse terre, hanno subito le stesse diaspore, persecuzioni, non ultima, quella nazista.
Hitler voleva annientare non solo la stirpe ebraica, ma anche quella zingara! Al di là della scioccante e allucinata tesi dell’ariano di Himmler, il nazismo giustificava lo sterminio razziale, come risposta alla soffocante ingerenza della finanza israelita nel mondo tedesco. Col controllo dei capitali finanziari mondiali, i capitalisti ebrei impedivano alla nazione germanica di essere protagonista del suo grande destino! Decisi ad annientare i Figli di David, i tedeschi nazisti diffondevano, con rinnovata crudeltà barbara, le accuse tipiche, che le caste dominanti europee in ogni epoca hanno gettate contro gli Ebrei.
Il potere, per nascondere la propria folle crudeltà, ipocritamente, sente il bisogno di rigettare sulle vittime indifese, le accuse più infamanti, con le quali rendere nitida la propria coscienza insanguinata.
Tale è la viltà dell’uomo, che vuole sempre trovare un alibi alla propria barbarie! Se gli Ebrei dovevano essere sterminati, perché con le loro ricchezze avverse impedivano la crescita di un potente Stato nazista, perché i signori del reich sterminavano anche i ciabattini con poco reddito? E che dire per gli Zingari?
Perché i nazisti hanno cercato di sterminare anche gli zingari?
Questo quesito resta insolubile, se esso non viene impostato nell’ambito del mondo dello spirito. Il nazismo non è stato solo un fenomeno politico, economico, sociale; né tanto meno uno stato d’animo psicologico. Le teorie del super uomo avevano una radice più profonda di quello che comunemente si vuole credere. Una origine non umana.
I lati evidenti di questa dottrina erano espressi dal mito dell’ariano: ariano è colui che appartiene ad una certa stirpe, e solo questo tipo di uomo può costruire, su basi grandiose, una nuova civiltà; con questi motivi propagandistici si voleva conquistare l’anima dei tedeschi.
Il nazismo, oltre a questo lato facilmente visibile, ne racchiudeva un altro esoterico. Questo movimento era in realtà una religione chiusa, con propri rituali e codificazioni. Ariano non è colui che appartiene ad una razza fisica, ma colui che è collegato ad una realtà spirituale di ordine superiore. L’ariano è un nuovo tipo di uomo, capace di far uso dei profondi poteri della mente, per giungere al controllo della natura e dell’universo, unendosi ad intelligenze superiori a quelle espresse dall’uomo comune.
Il vertice nazista aveva contatti diretti con esseri di origine umana e non. Esiste questo lato volutamente dimenticato del nazismo, accuratamente velato per i reali valori che esso implica.
Questa staffetta di invasori extraterrestri, solo perché spaventosa, non può essere ignorata.
In campo prettamente scientifico i nazisti ruppero con la cultura europea a loro contemporanea. In poco più di un decennio in Germania emerse un mondo completamente diverso da ciò che si manifestava nella restante Europa; in quel Paese sorsero bagliori sinistri provenienti da universi lontani, forse seguendo la scia di altri spiriti, dotati di una saggezza antica, che aveva ispirato antichi movimenti “tibetani” con un’incisività impressionante.
Si entra dunque nel mondo del fantastico: ma questo fantastico potrebbe essere molto più concreto di ciò che viene chiamato reale.”
“Comprendi Magda?- continua Andrea – il nazismo non va’ inteso nell’ambito della lotta fra capitale e forza – lavoro, oppure nel quadro democrazia – dittatura. I parametri di indagine socio -politico – economici sono certamente utili per meglio comprendere, ciò che è successo in una popolazione in una certa epoca. Questi canoni, però, sono insufficienti, per portare luce su dialettiche, che trascendono il mondo semplicemente umano. In realtà l’attività dell’uomo non può essere esaminata al di fuori dei principi tradizionali, che agiscono in ogni ambito della creazione.
Nessun psicologismo può spiegare pienamente la realtà allucinante del campo di concentramento nazista, oppure l’assurdità delle foibe slave dove nell’ancora italiana Istria i cani venivano uccisi coi loro padroni, per impedire che il loro spirito animale fornisse l’ultima difesa alla casa devastata. E che dire dello sterminio della Nazione Indiana da parte degli USA o degli Indios dell’Amazzonia in nome del progresso?
Sociologia, psicologia, psicoanalisi cercano di portare un po’ di luce sulle motivazioni individuali, che spingono un uomo ad agire in un modo anziché in un altro. Si rifiuta di comprendere le motivazioni della storia umana nella dimensione dello spirito. Questo è un fatto. Come pure è sempre un fatto che queste discipline moderne, da sole, non sono in grado di penetrare incisivamente nella psiche umana.
Ad esempio voler dire, come ha fatto lo psicologismo di moda, che il nazista fosse un frustrato od un pazzo sessualmente perverso, è altamente riduttivo. Affermare questo significa volere minimizzare ciò che realmente è accaduto.
La scienza dei nazisti, piaccia o non piaccia, era altamente qualificata e creativa, superiore dal punto di vista della realizzazione pratica a quella del restante occidente. Il nazista, poi, amava la buona musica e le buone letture; aveva figli suoi, era in grado di soddisfare donne, amava gli uccellini che cinguettavano, portava i suoi piccoli a fare passeggiate nei parchi!
No, non erano pazzi, e si comportavano come un qualunque padre di famiglia!
Magda, perché credi che la gente voglia dimenticare queste cose?
Perché ne ha paura, perché ha paura di quello che non sa capire.
Alla collettività raggirata è stata imposta telepaticamente, dai burattinai delle coscienze, una tesi di una certa credibilità; che è stata accettata, anche se con motivazioni diverse sia dalla destra che dalla sinistra, per dare una pace drogata alle loro coscienze. Dire che i nazisti fossero matti o frustrati forse darà alla gente la possibilità di fare sonni tranquilli la notte, ma tutto ciò non esprime la verità.
A proposito Magda sapevi che i nazisti cercavano durante la seconda guerra mondiale in Scozia la coppa del sacro Graal? Che, andando in Russia, credevano di essere le forze del caldo, mentre quelle sovietiche rappresentavano quelle del freddo? Però in seguito a queste concezioni sconcertanti l’armata tedesca in Russia, la più potente in quel momento, non ebbe un equipaggiamento soddisfacente contro il freddo del rigore invernale. L’invincibile armata fu così sconfitta dal Generale Inverno, esattamente come accadde a Napoleone Bonaparte.
I nazisti avevano una concezione dell’universo diversa da quella occidentale e nella ricerca scientifica ignorarono l’uso del radar, preferendo quello del sonar.
Hitler era un uomo comune, però era un forte medium che diceva di vedere l’uomo superiore. Faceva parte di una società iniziatica, il gruppo della Thule. In questa rientravano i più eminenti gerarchi e altri politici non tedeschi. Sotto questa luce le tesi di Rosemberg assumono un colore molto più fosco. Dirà Hitler: “Vi svelerò il segreto: la mutazione della razza umana è cominciata, esistono esseri sovrumani.”
Oltre a queste concezioni destabilizzanti, che dire di altri movimenti recentemente derivati dalla teosofia ottocentesca. Che dire, poi, di Gurdjiev nella cui scuola non è mai stata usata la parola amore e delle Società teosofiche in genere, che pullulavano in quegli anni? Come non meditare su questi aspetti oscuri, sui quali si sta formando il mondo moderno?”
Magda ascoltava l’amico con grande attenzione. Dopo la sua partenza per la Svizzera era la prima volta che si rivedevano; l’unico contatto era stato epistolare e per di più con carattere saltuario.
“Andrea non ti ho fatto avere regolarmente mie notizie, perché sapevo che non avevi più bisogno di me; o ancora meglio, che non potevo fare più nulla per te. Su in Svizzera lavoro con Marco come segretaria e infermiera. Continuo i miei studi e scrivo. Sto per pubblicare il mio primo libro; ne ho un altro già pronto, unitamente ad una serie di poesie. Come vedi non ho perso tempo e il lavoro non mi manca.
La tua interpretazione sul nazismo mi interessa molto; puoi darmi delucidazioni sulle fonti su cui ti sei documentato per fare affermazioni simili? Sto facendo, fra l’altro, una ricerca sul mondo dell’occulto in America latina e mi sono imbattuta in una traccia molto sconcertante, che unisce la magia locale legata a certi culti degli Antenati giganti a degli strani influssi culturali provenienti appunto dalla Germania nazista, che aveva cercato proprio nell’America latina sostegni alle proprie tesi.
Ancora non ti posso dire niente di sicuro, spero comunque che il mio sia solo un abbaglio! In ogni caso la verità è molto più strana del cosiddetto reale: il mondo delle tenebre esiste, piaccia o non piaccia, e i suoi figli sono in movimento. Sono convinta che il nazismo è stato un episodio, una mossa nella scacchiera dello spirito tra le forze del male e quelle del bene e che …”.
“ Penso che quella partita stia continuando- la interruppe Andrea.
Penso che col Nazismo sia stata fatto un tentativo, che aprirà la strada a ben altro; potrebbe esservi già in atto, all’interno dell’umanità, una mutazione genetica, unitamente ad interventi extraterrestri continuamente presenti nello sviluppo della storia umana, condizionandola pesantemente. Sotto questa luce la lotta tra il Bene e il Male potrebbe essere interpretata in modo diverso…influenze stellari nella vita del nostro Pianeta con creazione di forme di vita in continua evoluzione.
Leggi il Mattino dei Maghi di Pauwels e Berger, li troverai tracce per seguire meglio la tua pista nazista; e forse anche qualche cos’altro che potrebbe aiutare la tua ricerca.
E’ vero, è come se esistesse una sorta di partita a scacchi, che coinvolge tutti gli universi possibili; e questo è un fatto; pensa a tutte le scritture religiose, che parlano sempre di interventi di cooperazione extraterrestre o angelica per migliorare la qualità della vita dell’umanità.
Leonardo è considerato il prototipo del ricercatore/scienziato moderno; egli pone sui volti e sulle ali angeliche la ferma leva con la quale è possibile sollevare la Terra, per farne gemma di incomparabile bellezza nella corona del nostro sistema solare.
Penso che la nuova era, entrante dai Pesci nell’Acquario, sarà foriera di novità rimarchevoli per la razza umana, la cui cultura planetaria sarà proiettata coscientemente in quella cosmica. Ancora una volta, credo che i moderni abbiano perso la memoria di ciò che gli antichi conoscevano; per cui occorre fare spazio nel nostro cuore ad una conoscenza innata, presente in noi da sempre e che non è solo planetaria, cioè relativa alla isolata terra.
Occorre riscoprire la radice che è viva in noi. Per dirla con Giordano Bruno, essa è presente sia negli Infiniti Mondi sia nel granello di sabbia e ciò perché il Cosmo Uno.
L’Energia cosciente agisce con lo stesso ritmo sia nell’atomo che nell’organismo complesso, e tanto in basso che in alto. Nelle stalle e nelle stelle, con la stessa armonia ciclica e quantica.
Le parole servono a poco, se la loro forza evocativa non realizza ciò per cui esse sono state ordinate.
Agendo nel mondo della manifestazione, la parola concretizza la materializzazione dei concetti-idee, rendendo possibile la creazione. Senza questo, a qualsiasi ordine di esistenza appartenga, la parola non è altro che una vana emissione di fiato.
La Parola pronunciata dal Padre, genera la Luce.
Cristo, a ciò fedele, era solito dire:” Sia il tuo Si, si e il tuo No, no; il di più viene dal maligno”
Se non si possiede questo potere, uno sguardo può dire di più e meglio.
Il linguaggio è stato ridotto solo ad una convenzione, ma inizialmente non era così.
La Parola, vibrando coi suoi colori nel suono, che non si vede e non si sente coi sensi ordinari, evoca creando.
Dio crea l’universo parlando e i Risplendenti continuano l’attività creativa; così lo spirito dona alla sua materializzazione luce, forma, movimento e colore. La materia si lascia plasmare dalla parola pronunciata dallo spirito.
Nell’ambito terrestre, dando il nome agli animali, Adamo ribadisce davanti ai Luminosi, la signoria conoscitiva concessagli.
Gesù, che nel campo della comunicazione era particolarmente esperto, disse che un uomo verrà giudicato per tutte le cose che ha detto, sottolineando, se ce ne fosse ancora bisogno, la negatività della parola usata a sproposito.
Chi riduce il linguaggio ad un pedissequo disquisire esteriore su cose di cui non se ne comprende più l’intima natura, sta rinnovando in se stesso quel fenomeno, che si mostrò con la biblica confusione delle lingue attorno a Babele.
L’idioma del primo Adamo si è frammentato; questa è la conseguenza tangibile dell’allontanamento illusorio dell’anima, che con fenomeno centrifugo si allontana dal Principio. Con questo allontanamento creativo l’anima può vivere in tutte le cose; col risveglio, essa con movimento centripeto, ricondurrà tutto consapevolmente alla comune Origine.
L’Essere unico espande così la sua divinità nel mondo della manifestazione in continuo divenire.
Ma comunicare cosa, a chi e come in questa terribile confusione babelica?Questo è compito dei Maestri. Uno di questi, nel contesto italiano, è stato Dante Alighieri, che ha garantito, continuando l’opera di Francesco d’Assisi , il passaggio di certe energie o mantra, dal latino agonizzante al volgare nascente. Dante, non certo per caso, era terziario francescano e si fece seppellire presso una chiesa francescana di Ravenna, anche se il papa lo scomunicò e si cercò poi la sua tomba per bruciarne le ossa!
Comunque, ritornando al punto, si può comunicare con tutto, quando si sa cosa si vuole dire e come dirlo.
Però l’uomo normalmente non è capace di comunicare. Perché?
Perché non conosce più né se stesso, né la natura che lo circonda.
Mi spiego meglio, o almeno ci provo – disse Andrea. Non conoscendo se stesso l’uomo non è in condizione di conoscere neppure ciò che lo circonda.
Per conoscere non intendo la comprensione logica di una cosa, ma il vivere quella cosa, sperimentandola come carne della tua carne. Comprendi il gatto se tu diventi uno col gatto; non c’è conoscenza se non v’è comunione.
La cultura europea in generale, e quella angloamericana in particolare, nella comprensione empirica di un fenomeno, si sono distaccate dal mondo naturale, mettendo uno schermo separatore fra lo studioso e la cosa studiata; il legame sacro che unisce tutto quello che c’è, è andato così perduto.
Il ricercatore moderno esamina il mondo che lo circonda, come se questo fosse un fenomeno a lui non solo esterno, ma addirittura estraneo, se non ostile.
Si è perso il legame vitale, che univa Adamo all’esistente, senza separazione fra esterno ed interno. Adamo poteva dare il nome agli animali, perché lui li conosceva già in se stesso biologicamente, per un processo evolutivo.
Una volta che si perde il senso dell’eternità, cioè dell’unione di tutto con tutto, non rimangono che le interpretazioni individuali; logiche, ma fuorvianti, perchè separate dal contesto.
La nostra cultura ha prodotto una conoscenza pratica non speculativa. L’osservatore si è distanziato da quello che osserva; studiando la natura, l’operatore si è separato e non riconosce se stesso in ciò che studia. La stessa cosa è avvenuta nella società politica, quando la sua classe dirigente, distanziatasi dal popolo che dice di rappresentare, comanda con un potere personale, svincolato dall’ origine divina dell’Autorità.
Eppure una volta era noto che ” le stelle nel loro corso combattono per l’uomo giusto”, come insegna l’antica legge cinese.
Ti faccio un esempio – continua Andrea tutto infervorato, poggiando sul tavolo il bicchiere col vinsanto.
Poniamo che due soggetti osservino lo stesso cubo, però da angolature diverse; uno vede solo la superficie di un lato, mentre l’altro ha la visuale dei tre spigoli, che si incontrano nello stesso punto.
Entrambi, avendo una visione parziale dell’oggetto, vedranno solo ciò che può essere visto, toccato e misurato dal loro punto di vista.
Ognuno dei due sarà convinto della verità di quello che vede, e sia l’uno che l’altro saranno disposti a giurare, che esiste solo ciò che ha visto lui. Per l’uno l’altro è in errore, in modo inconciliabile dunque.
Tutti e due hanno un po’ di ragione e un po’ di torto. Ciò che hanno visto in fondo esiste; però rimane il fatto che di quell’oggetto ne hanno solo una visione parziale, poiché entrambi non possiedono schemi mentali capaci di vedere l’interezza del tutto osservato.
Si parte da un punto di vista reale, che c’è; ma quando se ne vuole concludere, dietro alla logica cartesiana, che solo quella è la verità, si finisce coll’affermare come vera, quindi per tutti e per sempre, una cosa che invece ha solo una esistenza locale e momentanea.
La tessera contribuisce a rappresentare un mosaico, ma da sola non lo può spiegare; allo stesso modo una pennellata non può spiegare il motivo del quadro.
E il quadro stesso, poi, non può spiegare l’Artista che l’ha fatto.
“Tornando al nostro cubo – dice Andrea inzuppando un cantuccino nel vinsanto – forse il problema dei nostri due osservatori si scioglie, se si riesce a trovare un punto di vista, capace di spiegare tutti gli altri; quello cioè che ti permette di sperimentare nello stesso momento il dentro, fuori, sopra, sotto, a destra e a sinistra del cubo stesso.
Se questo punto visuale esiste, e lo si può usare coscientemente, lo chiamerei senza esitazione: illuminazione o se preferisce risveglio. ”
“Il linguaggio corrente è parziale, la telepatia è limitata, l’arte del movimento del corpo è limitata: in una parola tutto ciò che è particolare, soggettivo è limitato.
L’uomo è limitato, quando non s’immerge nella Natura, per scoprire se stesso come olio della Natura, come ebbe a dire Paul Verlaine. Il problema si scioglie nel percepire nella Natura, che ci circonda, la Divinità di Dio.
Questo è un buon inizio nella ricerca dell’Essere Unico; ma l’uomo, così come lo conosciamo, può trovare Dio con i suoi soli mezzi? “
La voce di Andrea, nel pronunciare queste cose, diviene via via sempre più dolce e calda.
“ E in mezzo a tanta confusione, come trovare Dio? Chi può rispondere a questa domanda ha risolto l’intero problema.
Dopo è solo questione di tempo, ma si tratta di un tempo che naviga nell’eternità.
Cara Magda, tu mi hai detto che Gesù è la chiave, che permette all’uomo di prendere possesso della sua natura divina. Altre persone mi hanno indirizzato su questa via”.
Il giovane racconta in breve la sua esperienza con lo Zingaro.
“ La mia vita dal quel giorno è realmente cambiata. Ho sentito in me la spinta di una marcia in più. Ho iniziato a pensare più spesso a Gesù e, non so dirti come, ho sentito con certezza la Sua mano nella mia vita. A volte mi sembra di sentire anche quella del Gitano.
Sono andato in chiesa. Mi sono impegnato con organizzazioni parrocchiali, insegnando dottrina, promovendo campeggi, dopo scuola, attività culturali. Ben presto sono sorte divergenze col prete.
Io sentivo un Gesù radicale, a favore dei poveri, degli umili; Cristo non benedice solo i ricchi. Le ricchezze – se trattenute e non condivise -sono un ostacolo per chi sa che la vita è un patrimonio che coinvolge tutti in tutto. Mi sembra che la chiesa dei cattolici, invece di condividere i beni con i deboli, tenga per sé le sue ricchezze, che accaparra invece di condividere francescanamente.
Rifiuto il monopolio dello spirito dell’uomo che certa parte del clero esercita a proprio vantaggio, annullando nel loro mondo la Parola di Dio.”
“Senti Andrea, quello che dici forse è giusto e anch’io ho qualche cosa da dire a proposito”- fa Marco.
Magda e Marco erano venuti al bar, che Andrea aveva indicato loro con una telefonata.
“Sono veramente felice di rivederti, caro amico. Che hai fatto in tutto questo tempo? Lui è Marco, il mio uomo”.
Andrea aveva guardato attentamente, ma con simpatia, Marco. Lo avevano colpito i suoi capelli rossi e le lentiggini sul naso aquilino.
”Ciao Andrea, tu sei uno scorpione, vero? Lo vedo dal tuo modo di gesticolare e di guardare. Magda mi ha parlato molto di te e lei sapeva che prima o poi ti saresti fatto vivo. Tu ami la verità con passione. Sei nella via e stai trovando quello che ti fa ardere. Ti stai immolando come l’araba fenice per risorgere sulle tue ceneri. Hai spalancato le porte dell’infinito, o, detto in modo migliore, ti è stato permesso di spalancare le porte dell’infinito, e sei entrato.
Non ti devi stupire, se da un po’ di tempo incontri nella tua strada gente diversa, che però ti parla sempre della stessa cosa.
I simili cercano i propri simili. L’analogia, e non parlo solo da medico, è un’ottima chiave per muoversi nell’analisi dialettica del reale.
La vita è amore naturale, che fiorisce secondo le proprie inclinazioni; se adesso non sai cosa significa fiorire, stai certo che ne scoprirai il senso, vivendo la tua fioritura.
Guarda Francesco d’Assisi, per esempio. Era certo di voler divenire un soldato: ma Qualcuno aveva scelto una via e un’insegna militare diversa da quelle che lui aveva immaginato. All’improvviso, e senza rendersene conto, si trovò coinvolto in una serie d’esperienze, che lo trasformarono completamente. Inizialmente non comprese per niente il vero significato di ciò che gli era accaduto. Sentì solo che il mondo paterno e materno, assieme a quello delle consuetudini sociali e civili, lo lasciavano completamente indifferente. Intuì che stava lasciando uno schema societario privo di valori, per afferrare l’essenza della vita. Ancora, però, non sapeva come realizzare quel proposito, che però presto avrebbe compreso nella sua pienezza.
Le cose materiali o suggestioni emotive, come il senso di potenza, di ricchezza o di onore, possono forse appagare il momento transitorio, ma non la perennità dello spirito.
Francesco, ubbidendo a Dio, si scontrò con la privazione del mondo senza Dio. Una volta non poté entrare in Arezzo a causa dei troppi demoni che infestavano l’aria; dopo averli scacciati con la preghiera, entrò nella città. Come l’Alter Christus ha sempre lottato, assistito dagli angeli, contro il male. Uomini e angeli combattevano, combattono e combatteranno assieme per la stessa battaglia, per conseguire lo stesso certo successo.
Il movimento francescano, molto presto perse la sua purezza iniziale e ciò mentre lo stesso Francesco era ancora in vita. Ciò lo fece soffrire fino al sangue, il suo Sangue. Frate Elia da Cortona, da lui scelto come suo successore, venne scomunicato per la sua relazione di amicizia con Federico II, dall’ingerenza farisaica del Papato.
La chiesa ufficiale d’oggi, come quella di allora, tra l’obbedienza al volere di Dio e l’obbedienza alle leggi dell’uomo, ha scelto il mondo dell’uomo. Forse perché è più facile di un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco vada in paradiso…
Francesco cercò di riportare la Chiesa a Dio e Dio lo benedisse per questo. L’ubbidienza di uno salva molti. Lui non ruppe con un papato agonizzante, ma semplicemente lo scavalcò dall’interno, rigenerando una Chiesa vivente.
Ancor oggi il vero Francescanesimo è fedele a questo compito.
Anche per questo, e non solo simbolicamente, i Francescani sono tutt’oggi i Custodi del Santo Sepolcro in Gerusalemme.
Lutero, tempo dopo, fece quello che Francesco non volle fare: portare la divisione tra il popolo di Dio. L’intransigenza delle sette, assieme all’intolleranza della Roma papale, fecero conoscere all’Europa prima e al resto del mondo poi, quanto fossero insanguinate le strade della loro verità. In questo clima, come non ricordare la tragedia catara?
Gesù ha insegnato ad amare tutti. Una predilezione particolare è dovuta ai nemici, che in umiltà vanno amati, serviti, ricordando che il compimento della legge data da Dio all’ Uomo si riassume in questa sola Parola: ama.
“Dio è Amore e chi dimora nell’amore dimora in Dio e Dio dimora in lui”. Credo che dovremo prestare maggiore attenzione a San Francesco e al suo Deus et Omnia, fondato sul suo “Pax et Bonum”.
In ogni tempo le forze politiche dominanti, volendosi emancipare dal divino, si sono dati la mano per giustificare le orribili guerre fratricide. Tutto questo è stato fatto con l’intento preciso di vanificare la Parola di Dio.
La corruzione sfacciata e la menzogna velenosa hanno allontanato i giovani da Dio. La carità originaria francescana, Sorella Povertà, vera applicazione dell’insegnamento di Gesù, può produrre un nuovo tipo di uomo, capace di camminare alla luce di Dio.
I molti rifiutano Dio perché preferiscono follemente seguire i propri capricci. Se non stai dalla parte di Dio, ti separi di tua volontà da Dio: ma se vai contro Dio, sei un infelice che non ritrova la propria radice.
Il vento impetuoso ti travolgerà, non avendo tu base in te, poiché non hai compreso chi sei e dove vai.
Se rifiuti la verità vuol dire che preferisci la menzogna. Il pessimo esempio delle chiese fuorviate ha portato la gioventù, particolarmente quella di oggi – continua Marco – a confondere Dio coi loro sistemi chiesastici.
Roma ai giorni nostri è considerata terra di missione; mancano preti giovani che possano sostituire i vecchi che muoiono.
Se ad un albero manca la linfa, esso muore.
I giovani cercano risposte ai loro perché? Questi però non sono i perché di bimbi inconsapevoli! Questi sono i perché di ragazzi stufi di un mondo idiota, sordo alle loro richieste!
“Ascoltami bene Andrea – dice Marco agitato – stiamo sopra una polveriera! I ragazzi sono insoddisfatti da quello che vedono; sono stanchi delle belle parole, vogliono fatti. Se nessuno da loro risposte concrete, i fatti cominceranno a farli da soli. Nessuno da loro una risposta?
Allora i giovani se la cercheranno con le loro forze. Reagiscono come possono e normalmente male. C’è una recrudescenza terribile di violenza, ma credo che si andrà di male in peggio. Molti ragazzi parlano anche di mondo migliore, ma i più rimangono indecisi, senza avere un piano di azione concreta.
In USA la gioventù americana si sta ribellando, ma accanto agli hippy pacifisti si muovono elementi che teorizzano insurrezioni violente. Oltre a questo ci sono molte tendenze mistiche, che guardano con speranza crescente all’Oriente. Ora come ora gli Usa sono un vespaio…”
“ Mi sento inquieto, questo è un tempo di profondi rivolgimenti; ma soprattutto avverto lo smarrimento che si respira nell’aria. Credo che l’umanità si sia persa, ognuno di noi deve fare il possibile per aiutare gli altri, per ritrovare la nostra Anima collettiva.”
“Un tempo, se ben ricordo la mia vita era un festino in cui tutti i cuori si aprivano, in cui tutti i vini scorrevano.
Una sera, ho preso sulle ginocchia la Bellezza. E l’ho trovata amara. E l’ho ingiuriata.
Mi sono armato contro la Giustizia.
Sono fuggito. O streghe, o miseria, o odio, è a voi che è stato affidato il mio tesoro.
Riuscii a far svanire dal mio spirito ogni umana speranza.
Su ogni gioia, per strozzarla, ho fatto il balzo sordo della bestia feroce…”
Mentre Marco parlava, Andrea non poteva fare a meno di pensare a quei versi dell’Arturo Rimbaud della Una Stagione all’Inferno.
Come ben si adattano al clima spirituale di oggi!
Come non riconoscersi nelle ultime parole di Marco? I pessimi esempi visti lo avevano portato a ribellarsi contro tutto e tutti. Era nata in lui la grande ribellione. Voleva amare il mondo, ma come cambiare quello che non vuole conoscere mutamento e che, pur di mantenere i propri privilegi, è pronto a versare il sangue innocente dei dissidenti?
Si armò allora contro la giustizia borghese, accettando la via della contestazione politica. La troppa arsura gli fiaccò le gambe, lasciandolo senza fiato e risposta. Provò con esperienze vagabonde dall’occultismo al misticismo, ma mancandogli una guida sperimentata, conobbe l’orrore del vuoto … Essere vicino alla sorgente, sentire il gorgoglio delle acque, ma non trovare il sentiero finale…

19. La Vita fiorisce nella Vita.

Ornella e Andrea passeggiando per il centro di Firenze, all’altezza del Duomo, decisero di cenare fuori. Vagabondando per le stradine, si tenevano per mano come degli scolaretti. Cogli occhi sognanti si guardavano intorno fischiettando, cantando sommessamente con gioia.
“ Ciao! Questo è per te! “…Andrea si ritrovò in mano un foglietto stampato; ma non vedeva il foglio, era come ipnotizzato da due occhi luminosi, che lo stavano fissando. Dopo qualche attimo, scoprì che sotto i due occhi c’era una mano… una bocca; insomma, realizzò che aveva davanti a se un ragazzo sui venticinque anni, che lo stava guardando sorridendo. Ornella fu la prima a rompere il silenzio: “ Sei un Bambino di Dio?” L’altro continuò a guardare, sorridendo con una intensità maggiore…
Fra i tre giovani si formò un tessuto magico, che li avvolgeva, separandoli da un mondo instabile, travolto da una fretta nevrotica. I tre ragazzi si guardavano con allegria, mentre formavano una vera oasi in un mondo distrutto dalla serietà e che, delle risate fatte col cuore non ne sa più niente.
Invece di essere tu a vivere le tue emozioni, ti lasci condizionare, fino all’espropriazione della tua libertà, da situazioni esterne, che nulla hanno a che vedere con la tua sensibilità vera.
“ Si, sono un Bambino di Dio e voglio dirvi che Dio vi ama! Dovete leggere quella lettera, è per voi. Forse potete aiutarci anche con una piccola offerta, per coprire le nostre spese… Sapete, la gente è piena di problemi, ma non vuole guardare in alto per risolverli”.
Andrea era attratto dalla luce, che brillava negli occhi di quel giovane, come un pezzo di ferro è attratto da un potente magnete.
“E’ vero quello che dici – ribatté Andrea – credo che l’uomo soffre, perché non pensa affatto a Dio”. “L’uomo è solo, perché vuole essere solo – disse il Bambino di Dio – apri il tuo cuore a Gesù e scoprirai che non sei mai stato solo. Gesù è venuto a toglierti da una vita, che non può darti niente. E’ venuto per riempire il tuo cuore. Per riempire il vuoto doloroso del tuo cuore, ora, non nell’altro mondo; prima adesso qui in terra, poi anche in Cielo ”.
I tre giovani si guardavano sorridendo ancora di più, in mezzo all’indifferenza di decine di persone, che passando frettolosamente accanto a loro, non li degnavano nemmeno di uno sguardo.
“ Il mondo sta già andando con molta fretta verso l’inferno; la tragedia è che molti se ne stanno accorgendo, ma non vogliono chiedere aiuto; l’importante è avvertire la gente, perché molti, stanno aspettando un esempio. Hanno sentito dire dalle chiese che Gesù salva; ma non sanno da che cosa, poiché ne ignorano la potenza; ignorano la capacità di liberazione del Signore, che oggi compie ancora i miracoli… Si, Dio è ancora sul trono, nonostante i tentativi delle chiese organizzate di detronizzarlo… La potenza che Cristo Gesù ha dispiegato nei primi cristiani, può dispiegarla ancora oggi, poiché il braccio di Dio non s’è di certo accorciato’.
Il Bambino di Dio riprende a parlare: “Perché non facciamo una piccola preghiera assieme? Gesù ha detto che se due o più persone sono riunite nel Suo nome, Lui è in mezzo a loro, e che se chiedono al Padre una qualunque cosa nel Suo nome, Egli la farà! Solo Gesù può cancellare il nostro peccato di separazione dalla Vita! Nessun uomo può essere salvo da solo: non lo dico io, lo dicono le Sacre Scritture, la Bibbia, che è la Parola di Dio, sulla Quale si scontra l’assurdità del mondo dell’uomo che rifiuta la Verità.
Voi già sapete che la Bibbia è la Parola di Dio, bene! Solo Gesù può annullare il peccato nei nostri cuori. Solo Gesù può farci rinascere di nuovo, nello spirito…ora; non domani o se vai in chiesa tutte le domeniche!”
“ Si, credo a quello che dici, Giovanni, ti chiami così, vero? Lei si chiama Ornella, io Andrea. Si, crediamo a quello che dici”!.
“Certo – fa Ornella – l’uomo senza Dio è peccatore, cioè separato dalla Luce. C’è tanta infelicità, tristezza, sofferenza proprio perché l’uomo è lontano da Dio! Noi crediamo che Gesù Cristo è morto e risorto per noi… solo ci è difficile essere buoni, aiutare sempre gli altri… “
Giovanni guarda con un amore crescente i due ragazzi! “Ornella – disse Giovanni – tu credi d’avere vita eterna?”
“… Ma, non so – dice la ragazza – penso di no… Non credo di meritarla… Solo i santi, quelli davvero buoni… Io no…Non saprei…”.
Andrea colpito dalla semplicità di Giovanni, rimase senza parole, lui che di solito parlava sempre, questa volta restò zitto, pendendo interamente dalle labbra di quel giovane, nei cui occhi brillava il Fuoco della vita.
“Aspettate un momento – dice Giovanni – voglio farvi leggere qualche cosa!” Da una Bibbia, leggermente scolorita per l’uso, Giovanni fa leggere ai due giovani dei versi; Ornella legge ad alta voce ciò che dice Romani 3: 23 “…Difatti tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio…”
”E’ vero – dice Andrea tutto eccitato ”. ”Certo, riprende – Giovanni – gli uomini vogliono vivere senza Dio, e da seimila anni fino ad adesso sono riusciti solo a costruire mondi insanguinati, diversi fra loro solo per forma di governo, ma i risultati sono stati sempre gli stessi: idolatria, dolore, disperazione…Si ricerca la giustizia, ma non si riesce a viverla. Il peccato dell’uomo consiste nel voler vivere senza Dio, si vuole amare, senza l’Amore. Se siamo separato dal Signore non v’è Luce in noi. Andrea per favore leggi ad alta voce quest’altro verso, Giovanni 1:12” Andrea prendendo dalle mani di Ornella la bibbia, trovò il verso e lo lesse con voce chiara: “ ma a tutti quelli che lo hanno ricevuto, Egli ha dato il diritto di diventare figli di Dio”.
“Avete capito, riprese Giovanni, l’uomo è separato da Dio, però questo verso ci dice che chi riceve Gesù Cristo diventa in quel momento – non fra cento anni, ma proprio in quel momento – Figlio di Dio! Basta ricevere Gesù per trovare il nostro vero Padre: Dio. Tutti possono ricevere Cristo, non importa quello che abbiamo fatto o non fatto, tutti sono Figli di Dio, se ricevono Gesù con sincerità uscendo da uno stato di peccato. Il peccato è non conoscere Dio. Andrea, leggi anche Giovanni 3:16.”
Andrea completamente soggiogato da una forza, che non aveva mai conosciuto, lesse con voce squillante: “…poiché Iddio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito figliolo, affinché chiunque crede in Lui non perisca, ma abbia la vita eterna”.
“Ecco, cari amici, – esclamò esultante Giovanni – ecco che finalmente viene a svelarsi il mistero dell’esistenza: poiché Iddio ha tanto amato il mondo! Dio ama il mondo! E lo ama tanto! Chi è il mondo? ”
“Noi “- esclamò prontamente Ornella.
” Certo Ornella! – riprese Giovanni – così potresti leggere questo verso anche in questo modo: poiché Iddio ha tanto amato Ornella e Andrea, da dare il suo unigenito figliolo, affinché Se Ornella e Andrea credono in Lui non periscano, ma abbiano vita eterna!. Allora, dolcissimi, non solo non siete soli, ma addirittura Dio vi ama e vi perdona in Cristo ora, non fra un secolo, non se andrai in chiesa tutte le domeniche, non a condizione che tu sia bravo ma basta che tu creda: Ornella, per piacere leggi anche Efesini 2:8-9”.
La ragazza prese prontamente la bibbia da Andrea, la sfogliò e trovato il passo, cominciò a leggerlo: “E’ per grazia che siete stati salvati, mediante la fede, e ciò non viene da voi, ma è il dono di Dio. Non è in virtù di opere affinché nessuno si glori”.
“Capite – disse Giovanni sorridendo ad Andrea ed a Ornella – Dio vi dà vita eterna ora e non perché siete più bravi e più buoni o più meritevoli di altri o perché andate sempre in chiesa, ma per grazia, il dono di Dio è per grazia, mai per opere: quelle verranno dopo, e saranno abbondanti tanto quanto tu sarai infiammato dall’Amore per il Padre. Inizialmente è un dono, è gratis, non devi pagare proprio nulla, devi solo chiedere a Gesù di darti questo dono; è così semplice da lasciare senza parole.
Forse vi domanderete come si possa chiedere a Gesù di darci la vita eterna, o di entrare in noi, il che è lo stesso. Bene, basta leggere ancora una volta la Bibbia, per vedere quello che la parola di Dio ha da dirci a proposito – disse ancora Giovanni, guardando gli occhi incantati dei due ragazzi – Ornella leggi Apocalisse 3:20, che dice?”.
Ornella lesse: “Ecco io sto alla porta e picchio, se uno ode la mia voce ed apre la porta, io entrerò da lui, e cenerò con lui ed egli con me”.
“Gesù sta bussando alla porta del vostro cuore, per cenare con voi: Lo lascerete entrare? Ho l’ultimo verso da farvi leggere, Ornella leggi Romani 10: 9-10”.
“Poiché se con la bocca avrai confessato Gesù come Signore, e col cuore avrai creduto che Dio l’ha resuscitato dai morti, sarai salvato. Difatti col cuore si crede, per ottenere giustizia, con la bocca si fa confessione, per essere salvati”.
“Cari amici, dice Giovanni, se voi credete col vostro cuore che Dio Padre ha resuscitato Gesù dal regno dei morti, e se credete che Gesù possa resuscitare anche voi dalla morte spirituale, chiedetegli di entrare in voi! ”
“Dicci quello che dobbiamo fare – dissero in coro i due giovani!”.
“Gesù ha detto che se due o più persone sono riunite nel suo Nome, Lui è in mezzo a loro, e che se chiediamo qualche cosa al Padre nel suo Nome, il Padre che Lo ama e ci ama, lo farà. Se volete possiamo fare una piccola, infantile preghiera per chiedere al Signore una nuova nascita per voi, va bene? Si? Allora potete ripetere con me:
” Caro Signore, Ti prego perdonami per essere stato cattivo e disubbidiente, meritandomi una buona sculacciata! Ti ringrazio per avere mandato Gesù, Tuo figlio e Ti chiedo di entrare nel mio cuore e di farmi buono, e amare Te e gli altri nel Tuo spirito. Aiutami a leggere la Tua Parola e ad obbedirle e a cercare di aiutare gli altri. Nel nome di Gesù. Amen’…”.
I tre ragazzi, tenendosi ancora per mano, proprio come piccoli bambini, aprono gli occhi l’uno dietro l’altro e si guardano dolcemente.
“Grazie Giovanni – dicono Ornella e Andrea”.
“E’ successo qualche cosa – disse Andrea, mentre pregavo ho visto uno scintillio, come se si trattasse di una luce. Adesso sto bene, mi sento meglio. Noi stiamo andando a cena fuori, vieni con noi? Così possiamo continuare a parlare ancora un po’, se a te non dispiace o se non hai altro di più importante da fare”.
Giovanni li guardò con simpatia: “Che vuoi che ti dica? Prima di tutto non dovete ringraziare me, ma il Signore, poiché solo Lui può cambiare le nostre vite. Per quanto riguarda la cena, siamo in due, perché c’è anche mia sorella…”.
“Dov’è – riprese Andrea – chiamala, può venire anche lei. Desidero davvero parlare con te, con voi. Ho visto che tu conosci la Parola del Signore, anche io… anche noi, vogliamo sconoscerla” …”. E poi vogliamo conoscere voi, sapere chi siete, che fate, cosa volete” – disse Ornella introducendosi nel discorso d’Andrea.
“Chi siamo – disse Giovanni – vuoi sapere chi siamo? Siamo solo dei piccoli bambini, che vogliono vivere amando Dio e amandosi l’un l’altro con l’amore di Dio. Lei è mia sorella Rebecca. Rebecca, loro sono nostri fratelli, perché hanno aperto il loro cuore al Signore”.
I quattro si abbracciarono felici.
“Grazie Gesù! C’è grande Festa, per voi in Cielo; proprio in questo momento, gli Angeli stanno ballando di gioia per voi ” – disse Rebecca.
“Credo che il trovarvi sia stata la risposta di Dio alle nostre preghiere. Abbiamo sentito anche prima la presenza di Gesù nei nostri cuori, ma non sapevano cosa dovevamo fare per potarlo conoscere veramente. Nessuno ci aveva detto che sarebbe bastato essere affamati della Verità come dei semplici bambini… Adesso non capisco niente, però mi sento felice, non sono mai stata così felice. E’ come se questo fosse quello che ho sempre cercato! Parlateci un po’ di voi, che cosa sono questi fogli, che date alla gente? ”
“ Sono messaggi d’amore che hanno contribuito a cambiare la nostra vita. Gesù ha cambiato la nostra vita e questi scritti ci hanno aiutato a conoscere meglio Gesù – disse Rebecca”.
Andrea la guardava incantato.
Ogni tanto si prendono per mano si guardano negli occhi e sorridono felici, finalmente liberi. Ornella e Andrea si sentono finalmente gioiosi, sereni.
“Noi viviamo insieme, lavoriamo insieme, facciamo tutto insieme. Siamo una vera Famiglia. Siamo la Famiglia dell’Amore. La proprietà in comune è un semplice aspetto di questa nostra unità. Siamo fratelli, con la F maiuscola, abbiamo messo insieme non solo i nostri beni, ma soprattutto i nostri cuori; stiamo costruendo una Casa di cuori e il Cemento è formato dall’amore di Gesù”.
Andrea e Ornella guardavano i due bambini di Dio ed erano come folgorati da tanto amore, da tanta verità, da tanta semplicità.
“Dovete venire a trovarci, così potete vedere coi vostri occhi come viviamo e dunque chi siamo in realtà. Questo è l’indirizzo! Vi aspettiamo! Sapete, prima di unirsi alla famiglia ciascuno di noi faceva cose completamente diverse. Alcuni di noi nel Sistema erano laureati, altri senza lavoro, alcuni fascisti, altri comunisti, rossi, gialli, neri; altri poliziotti, altri benpensanti, altri malpensanti…Ora siamo una Famiglia ibrida, colorata, poiché proveniamo da tutte le nazioni; siamo una Cosa sola in Gesù, uniti dallo stesso amore, l’amore di Gesù. Il mondo in cui viviamo, conosce fretta, odio, confusione e disperazione. Noi abbiamo la risposta a questo nell’amore di Dio per l’uomo e nell’amore dell’uomo per Dio. Non l’abbiamo inventata noi questa risposta, poiché è stata data da Dio Stesso.
E’ l’amore di Dio, che trasforma una vita inutile, in qualche cosa degno di essere vissuto. Viviamo in pace, l’uno con l’altro. Non siamo perfetti, ma Cristo, il Risorto è la nostra pace, è Lui che ci dà la forza di essere qui, ora, in mezzo a voi! E’ Lui che ci dà la forza di fermare la gente per parlare, a chiunque voglia ascoltare, dell’amore di Dio. Se ha aiutato me, che ero e sono un niente assoluto, quanto più potrà aiutare te, se solo glielo permetti? Abbiamo anche delle scuole per bambini: i nostri bambini. Non crediamo nel sapere del sistema e nella sua morale: pensa solo a te, gli altri ti vogliono male, chi fa da se fa per tre…’ Queste sono solo menzogne.
Dio non ci ha creati per questo. Dio ci ha creati per amarlo, per amarci e per gioire nell’Amore. Gesù ha detto, che bisogna amare Dio con tutto il nostro cuore e che dobbiamo amare il nostro prossimo, cioè il primo uomo che passa, come noi stessi. Noi abbiamo un’unica legge, quella dell’amore. Non abbiamo altro obbligo se non quello d’amarci, seguendo l’esempio di Gesù Cristo, che s’è fatto ubbidiente al Padre, fino alla morte di Croce.”
“ Dall’amore che avrà l’uno per l’altro, la gente vedrà che Cristo è vivente fra noi. E non c’è cosa più bella, che dare la propria vita per coloro, che ami…Più ami, più scopri che non esistono i nemici, che gli uomini sono fratelli…Solo che veniamo accecati dal nemico, dal diavolo, é lui che dobbiamo respingere, non gli uomini; dobbiamo amare le loro anime, non il peccato che fa cadere le anime…
Si, siamo innamorati della vita. Prima non riuscivo a fare niente con amore, anzi non volevo fare niente con amore. Credevo nella forza, nella violenza. Ho praticato sport violenti, soprattutto il pugilato. Litigavo spesso. Ero sempre arrabbiato contro tutti. Invidiavo i ricchi perché non avevo soldi, sono finito più volte in galera. Vennero là dei ragazzi con delle chitarre, fecero un piccolo teatro, ci dettero anche dei dolci da mangiare. Avevano qualche cosa negli occhi, una luce particolare, che non riuscivo a capire. Erano Bambini di Dio.
Mi dissero che Gesù mi ama e che mi voleva aiutare. Dissi che avevo bisogno di essere aiutato. Mi ha aiutato: ora sono qui. Uno di loro mi scriveva spesso. Le sue lettere erano un vero conforto. Cominciai a leggere la Bibbia. Ebbi molto presto – Dio fece un miracolo – un condono per buona condotta. Come uscii dal carcere andai a Torino, la mia città. Rividi i vecchi amici; ma i divertimenti di un tempo non mi dicevano più niente. Ero cambiato e nemmeno i vecchi conoscenti mi riconoscevano più. Ben presto mi resi conto che per me lì, non c’era più niente da fare.
Avevo bisogno di cose nuove; fra me e la mia vecchia vita, non c’era più niente in comune. Incontrai dei Bambini di Dio e decisi di lasciare tutto e vivere nella loro comunità. Sapete, noi siamo usciti fuori dello spirito del sistema, per questo come dicevo prima, non mandiamo i nostri piccoli nelle scuole dello stato: abbiamo le nostre. Con i piccoli facciamo uso del metodo Montessori, basato sulla piena responsabilizzazione del fanciullo, che è guidato ma al contempo stimolato a conseguire la propria indipendenza; in particolare camminano prestissimo, e sempre molto presto imparano a parlare e anche a leggere, questo fra i tre e i quattro anni.
I nostri piccoli crescono nel rispetto del Signore. Apprendono nozioni d’italiano, inglese, matematica, musica, teatro, storia, geografia, lavori manuali. Il personale preposto a questo è altamente qualificato, e ciò è testimoniato dai risultati. Studiano la Bibbia e le Lettere di Mosè David, il nostro Pastore. Amiamo i nostri bambini, teniamo moltissimo a loro e alla loro educazione; sono la prova vivente che Cristo può risolvere quello che oggi è il problema chiave del Sistema: il rapporto fra padri e figli.
Il funzionamento delle nostre famiglie dimostra che, con il timore di Dio e con la sua grazia, è possibile oggi vivere nonostante gli errori delle chiese organizzate da una parte e il fallimento del materialismo dall’altra. Nella Terra, poi, gli Stati Uniti con Israele stanno condizionando pesantemente il mondo occidentale, mentre l’Unione Sovietica esercita una forte pressione sul mondo orientale; in mezzo a loro si sta erigendo il muro arabo, che va dai Paesi africani, allo stretto di Gibilterra, e da qui dall’Europa a tutta l’Asia.
Qui stanno emergendo Leaders che condizioneranno la politica mondiale. Ci saranno sicuramente grossi cambiamenti. Comunque detestiamo lo spirito omicida del capitalismo, che fa dell’uomo una merce di scambio e di consumo. Lavorare è bello: ma se l’uomo perde la sua essenza e si spersonalizza, vivendo e quindi morendo per la bugia, non ci piace.
Per possedere di più, l’uomo si è trasformato in lupo per l’uomo: abbiamo dichiarato guerra a satana, a colui che fa guerra all’uomo, sempre, senza dormire mai, per questo crediamo negli Angeli, come Scudo protettivo.
Anche San Francesco aveva una predilezione particolare per San Michele Arcangelo. Papa Paolo VI ha benedetto il nostro Movimento durante un’udienza generale.“E’ stato un vero piacere conoscervi – disse Ornella – grazie per avere accettato questo invito a cena, che ci ha permesso di stare insieme, e di conoscere tutte queste belle cose, che state facendo. Speriamo di venirvi a trovare quanto prima. Mi piacete molto”.
“Dio vi benedica; vi amiamo – dissero Rebecca e Giovanni”. Ornella e Andrea guardarono i due giovani fino a quando non sparirono fra la gente.
21. Vivi senza paura, lasciandoti cullare dall’amore.

La verità è figlia del tempo, come diceva Leonardo, mentre la storia ufficiale umana continua la sua strada. Il crollo pacifico dell’impero sovietico ha costretto il comunismo di stato, a cambiare strategia sia in Europa che in Asia. L’azione politica di Papa Giovanni Paolo II ha svolto una funzione di primo piano in tutto il mondo, dalle Americhe all’Estremità dell’Asia, contribuendo a costruire nuovi equilibri.
La Chiesa Cattolica racchiude ancora una possibilità concreta per l’Occidente di derivazione cristiana, di creare una cultura rinnovata, fondata sulla radice apostolica della prima chiesa?
C’è qualche altra organizzazione istituzionalizzata nel mondo occidentale che possa fare argine alla nuova barbarie entrante?
Con la caduta pacifica del muro di Berlino si è giunti ad una nuova cartina geografica in Europa Occidentale e Orientale; mentre in Asia Minore e in quella Centrale, i Paesi Islamici si scrollano di dosso il giogo politico, particolarmente quello comunista, e si riappropriano con maggiore determinazione la propria personalità, anche se con un estremismo veramente preoccupante.
Sia il fascismo che il comunismo, facce diverse della stessa moneta, stanno scomparendo per fare posto a nuove concezioni, a nuovi dei comunque sempre espressioni della gerarchia che detiene il controllo di gran parte delle menti umane.
Un nuovo potere minaccioso si sta profilando all’orizzonte. Nuove forme tentacolari stanno portando, per vie confuse, verso un assolutismo intransigente, capace di andare oltre i confini nazionali, oltre i credo religiosi, e di accomunare popoli diversi. E’ un momento di trasformismo, che sta preparando la via ad una massificazione totale.
Andrea è sempre alla ricerca del modo per lui migliore, per fraternizzare con tutti gli uomini – ma non con i loro errori. Cerca da cristiano di produrre la propria Luce, come meglio può. Anche la più piccola fiammella può essere vista da lontano, quando le tenebre sono profonde.
Le forze della gerarchia, direbbe David Icke, continuano a tramare per tenere l’umanità nell’ignoranza; ma se da una parte il kali yuga sta entrando nelle sue battute finali, è anche vero, che l’età aurea del nuovo ciclo, sta già cominciando a fare sentire i suoi effetti, con l’ingresso dell’Acquario.
Andrea cerca la via diritta per uscire fuori da questo sistema senza cuore, pur vivendoci dentro. Fare esodo significa effettivamente uscire fuori da un mondo senza amore, per tornare assieme alle energie sante del creato, alla Luce della Casa paterna.
“L’inquinamento esteriore è il termometro dell’inquinamento interiore dell’uomo, che da libero si è fatto imprigionare. Tutto è puro per chi è puro, una volta che è stata effettivamente trovata la radice divina, che vive in ogni uomo. Trova Dio in te, ed allora Lo scoprirai vivente anche nel tuo prossimo e nella natura terrestre e in quella extraterrestre. Ricordati della realtà degli Angeli, e sii ardente nel volere vivere e morire da cristiano”, si ripete Andrea pensando a Francesco d’Assisi.
“Da Cristiano. Cristiano? Da Cristo! Cristiano è colui che porta la gloria del Risorto, vivente nella propria carne. Cristo che ti trasfigura – giorno dopo giorno – affinché tu trasfiguri quel mondo che è accanto a te, per riconsegnarlo al Padre con l’Amore di Gesù nella pienezza dello Spirito santo…
Tornare al Padre con la spinta di Gesù, nella pienezza dello Spirito santo: questo è il motivo per il quale Dio ci ha inviato su questa Terra, che è santa, anche se violata; in vista del nostro ritorno a Lui, insieme alla creazione, alla santa Terra che abbiamo martoriato, umiliato, offeso… senza discernimento alcuno.
Leggiti Leonardo, ne parla nel suo Codice atlantico. Ascolta quello che ti dice oggi:
“Abbiamo bruciato i suoi polmoni: le foreste. Abbiamo inquinato il suo sangue: mari e fiumi.
Abbiamo scannato i suoi figli: uomini e animali!
Abbiamo dilaniato le sue carni: monti, colline, pianure per estrarre minerali e gas”.
Abbiamo bruciato le carni di Nostra Madre Terra col napalm, col nucleare. Non ti basta ancora? Quanto potere vuoi dare ancora alla gerarchia? Ma dove e come trovare chi possa indicare la via diretta e come percorrerla ora?
22. Appendice.

Andrea crede in Dio, la cui divinità vive in tutte le forme di vita, quindi anche in quella creatura, che chiamiamo uomo.
Poiché Dio è tutto in tutti, c’è il dovere amoroso di estendere ad ogni forma di vita una maggiore qualità di esistenza.
La qualità della vita è l’ingrediente necessario per ricomporre la dignità dell’Uomo universale, che è stata lacerata. Crede fortemente nella comune origine di tutti gli esseri umani, di là dalle bandiere e delle varie torri di Babele.
Si è sposato, ama sua moglie Angela e nutre fiducia in un futuro splendido per i suoi figli.
La confusione intellettuale presente diffusa nel Mondo occidentale mostra piuttosto chiaramente come questo, nel suo complesso, abbia perso il contatto con la Civiltà tradizionale, che l’aveva prodotto, intendendo questo nel senso esposto da René Guenon.
“…La Civiltà musulmana dovrebbe venire propriamente considerata come intermediaria fra Occidente e Oriente e che molti dei suoi caratteri la mostrano anzi vicina soprattutto a quel che fu la civiltà occidentale nel Medio Evo…”.
La Chiesa cattolica, scaturita comunque dalla prima chiesa, forse possiede ancora la possibilità di operare un raddrizzamento, per ricondurre l’Occidente alla Tradizione da cui proviene, ma di cui ha perduto la memoria. Tutto questo potrebbe essere fatto da una élite occidentale, che però ha bisogno d’aiuto dall’Oriente tradizionale. La maggior parte di persone che beneficerà di questi raddrizzamenti, potrebbe non accorgersi di nulla.
E’ già successo.
Il problema si scioglie nell’entrare in modo intellettuale nella effettiva costituzione dell’Essere, per sviluppare quelle energie vitali, che ora sono latenti. La prima Chiesa praticava l’esicasmo, inteso come strumento operativo.
Nella via esicasta c’è un’ottima indicazione… e se il Sole sorge da Est, forse è ad Est che bisogna guardare con maggiore attenzione, ricorda che San Francesco s’è formato anche con la via Sufi, e che il movimento da lui nato è vivo ancora adesso.
Ciò che gli preme sottolineare ai suoi compagni di viaggio, non è tanto il fatto di avere più o meno ragione, ma la necessità di cercare assieme, per essere assieme.
Col rispetto reciproco accetta le differenze reali che esistono cogli altri. Esalta la via che permette a ciascuno in piena pace e libertà, di rifulgere con i colori che gli sono propri.
Come non ricordare che ciascuno è una splendida tessera, sapientemente elaborata ed incastrata dall’Artista sommo, in modo tale da comporre il divino Mosaico della Vita? Lì v’è posto per ciascun essere.
Per arrivare a scoprirci come tessere significanti occorre un diuturno lavorio interiore, che ricorda, in un certo qual modo, la fuori uscita dal blocco di pietra dei Prigioni di Michelangelo.
Ognuno di noi è un po’ come quella bella scultura racchiusa nella pietra, solo che deve uscire fuori. Dobbiamo partorire alla Luce eterna, generando la Luce che abbiamo dentro. Fare sì che i diversi, con il rispetto umile l’uno per l’altro, cerchino assieme quello che unisce e non quello che divide.
Sedere, ogni tanto e in modo fraterno, alla comune Mensa della Vita da buoni Compagni di viaggio. Si seguano pure vie diverse, per vivere in piena dignità quella bell’avventura che si chiama vita.
Il giudizio altrui è d’importanza fondamentale, potendo aiutare a far vedere quello che prima non si vedeva. Un quadro non può essere guardato da un solo punto di vista; nello sviluppo della trama c’è sempre un gioco di prospettive crescenti.
Pensa a Leonardo, che ha trasformato anche il più insignificante dei particolari in opera compiuta. Anche le cose che sono sfumate nell’ombra e che sembrano senza importanza, se cominci a guardarle con attenzione, possono mostrarti le motivazioni più segrete del Pittore, dando indizi che per essere colti vanno ricercati con intelligenza. Ammira la compiutezza e perfezione con le quali sono state concepite .
L’unico punto di vista che può spiegare tutti gli altri è quello dell’Autore, dell’Orologiaio.
Occorre individuare nella vita d’ogni giorno uno spazio aperto alla libera discussione da intendersi, come un’Oasi rinfrescante, dove i diversi possano sedere assieme nel comune rispetto per cercare di tornare assieme alla Patria comune.

La luce risplende fra le tenebre:

1 In principio era il Verbo e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio.
2 Egli era al principio presso Dio.
3 Tutto per mezzo di lui è stato fatto e senza di lui non è stato fatto nulla di ciò ch’è stato fatto.
4 In lui era vita, e la vita era la luce degli uomini.
5 E la luce splende fra le tenebre e le tenebre non l’hanno accolta.
6 Ci fu un uomo inviato da Dio; di nome Giovanni…

Guai se ai tempi nostri mancasse un Giovanni, inteso come precursore del Figlio dell’Uomo, capace di ricondurre l’uomo occidentale alla Divinità viva in lui.
Occorre trovare il Maestro di Verità vivente: ora, non domani, per seguire il Portatore del Fuoco, che alcuni hanno chiamato anche col nome di Elia o il Verdeggiante o il Khidr.

L’Uomo Universale è l’espressione concreta dell’Anima collettiva, propria della Stirpe umana.

 

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