Il Portatore del Fuoco

Allego alcuni capitoli del ” Il Portatore del Fuoco.”

Cap. 3 La Goccia ricerca l’Oceano.

Lentamente Andrea s’ incamminò verso il mare. La città sembrava come morta, il silenzio era rotto solo dal passaggio di qualche auto, il cui rombo si perdeva lontano; c’era ancora qualche luce accesa. Il giovane, pensoso, camminava lentamente sul lungo mare.  Cosa ci faceva ancora a casa dei suoi? Le loro idee erano inconciliabili. Padre e madre professionisti e ben pensanti. Non facevano politica, però credevano nell’onestà delle proprie azioni, come regola di vita. Suo fratello stava frequentando la facoltà di giurisprudenza, prossimo alla laurea. Anche se gli anni di differenza fra loro erano solo un paio, sembrava che fra i fratelli ci fosse un abisso incolmabile, prodotto da diversità mentale. Era da un bel po’ ormai che i due non si parlavano più seriamente; ogni minima discussione dava adito solo a litigi.“Dal loro punto di vista sono la pecora nera della famiglia. Perché tornare e a che? Alla monotonia d’ogni giorno? ” si diceva.I suoi familiari non riuscivano a comprendere la sua necessità di muoversi, di conoscere, di viaggiare. Come spiegare i nuovi profumi a chi non l’avvertiva? Come parlare di quella novità nell’aria, a chi non la percepiva?  Di fatto, però, essa si intuiva ovunque per le strade, nelle scuole, nelle fabbriche, nei campi. I giovani si stavano movendo anche qui, in Europa. Stava giungendo un vento nuovo, di mutamento, che si chiamava contestazione.

Contestare: testimoniare assieme per contrastare, negare… ma contestare chi o che? I giovani annusavano l’aria come cerbiatti; il tempo cupo stava passando, per fare posto al sereno. Il vento da nord soffiava forte. La primavera era alle porte; le nubi scappavano, le nevi si scioglievano. La via era quella segnata dalla contestazione giovanile americana. Alcuni amici di Andrea avevano lasciato poco prima le loro case,  per ritrovarsi nelle piazze di Roma, Milano, Genova, Firenze, Napoli. Contestavano i valori del sistema con la sua ipocrisia moralistica;  la spersonalizzazione del lavoro che produce alienazione; l’avidità di guadagno, per la quale il più forte si ciba del più debole; la schiavitù dell’individuo, costretto a fare cose non sentite, pur di potere sopravvivere economicamente.

Con le piazze erano giunti i concerti, le comuni, la libertà sessuale, la droga: l’autogestione come valore assoluto. La necessità di una nuova cultura e di un nuovo modo di educazione, sia per i bimbi che per gli adulti, era sentita come l’unica possibilità per uscire fuori  da un falso perbenismo. Occorreva un lavoro duro per la ristrutturazione. Forti erano le tendenze mistiche.

La rivoluzione sessuale aveva il compito di abbattere l’egoismo della separazione, avvicinando sempre più gli uni agli altri. L’uomo, dagli occhi effettivamente umani, si ritrovava finalmente col suo prossimo. La specie  umana finalmente costituita da uomini e donne,  tutti liberi. I tabù, propri dei sistemi  educativi  utilitaristici  e settari, erano finalmente sostituiti da una cultura di fratellanza, fondata sul rispetto della libera autodeterminazione … la propria e I’altrui.

Fortissima la tendenza alla collettivizzazione dei beni: il singolo riscopriva se stesso negli altri, mentre alla droga si dava il valore di una chiave, che se capita  poteva allargare la mente, per giungere alla verità ultima delle cose. Il misticismo era la tendenza più forte della contestazione giovanile: un mondo nuovo da costruire adesso! Certo, i figli avevano fretta! Fretta di vivere, fretta di realizzarsi.

Perché non dovevano avere fretta?

Detestavano quel menefreghismo da rigattieri dissonanti, incapaci di trovare un rapporto dialettico con il mondo vivente che ci circonda; credevano pertanto nella solidarietà umana, nella fratellanza non parlata ma vissuta. Andrea aveva una forte simpatia per questi ragazzi, ma dentro lui c’era qualche cosa, che gli impediva di riconoscersi pienamente in loro. Accettava alcune delle loro idee, la loro musica, i loro colori; al contempo un senso di disagio lo fermava, impedendogli di prendere la decisione di vivere come loro.

Comunque fra poco avrebbe rivisto Magda, e forse sarebbe stato in condizione di prendere la scelta risolutiva. Magda! La dolce Magda. L’aveva conosciuta al Liceo. Fisicamente scattante, proporzionata, corvina, accesa, sensitiva, bella di una bellezza interessante. Era lei a guidare le compagne di scuola: la seguivano nel modo di pettinarsi, di truccarsi, di vestirsi. Brava a scuola, anzi la migliore della classe, particolarmente in tedesco; amava molto Goethe; ma ancor più era attratta dalla passionalità che aveva animato lo Sturm und Drang: tempesta e passione. Buono l’intuito.  All’inizio i rapporti fra lei e Andrea erano stati freddi, di noncuranza. Questo per il primo e il secondo anno di liceo scientifico, poi col terzo anno la situazione cambiò. L’occasione fu fornita da una gita scolastica.

Nelle gite scolastiche la maschera abituale dello studente, chiuso solo nell’aula d’apprendimento, viene via; tolti gli schemi abituali di comportamento, è possibile  che escano fuori i veri colori di un giovane, che non più solo studente, si mostra nella sua pienezza di adolescente, animato  da personali interessi e capacità, che esulano dal mondo della scuola.

Magda e Andrea parlarono a lungo di loro, delle loro idee,  conoscendosi più profondamente.

La giovane, guardandolo intensamente e con piena meraviglia, percepì in lui un prepotente entusiasmo per la vita; chissà perché, ma lei lo aveva ritenuto un ombroso, forse per il suo carattere riservatamente  aristocratico”.

Avvertiva adesso la necessità di un rapporto più profondo, su basi diverse con l’altro sesso. Magda cominciò a parlargli di sé, della propria vita. Amava molto l’equitazione e il tiro con l’arco. Proprio ad un maneggio conobbe Marco.

I genitori di Marco venivano ogni anno a Bellaria, per passare le vacanze estive. Così si erano conosciuti, ed ora si volevano molto bene.

Magda: occhi azzurri, come è azzurro il mare profondo; nei suoi occhi brillava la luce della profondità. Come definirla? Una iconoclasta incurante delle convenienze sociali. Critica in ogni cosa, aveva sempre qualche cosa da dire, quando i conti non le tornavano.

E’ bello avere sempre qualche cosa da dire, quando la maggior parte della gente, non ha mai nulla di vero da dire.

C’era sempre qualche cosa, che non le quadrava: – “ Io… ecco, volevo dire una cosa..!”  Questa era la frase usuale, che risvegliava l’interesse dell’intera classe.

E’ eccitante, quando qualcuno ha sempre qualche cosa da dire e lei stava cercando; non parlava per parlare. Dava, proprio perché cercava. La sua maggiore ambizione era quella di trascinare gli altri nella loro personale ricerca.

Capì che Andrea aveva dentro qualche cosa che lo bruciava. Si rese conto, che aveva davvero bisogno di un incoraggiamento, di qualcuno che gli additasse la via. Sentì il bisogno di proteggerlo… solo, che Andrea non aveva nessuna intenzione di essere protetto, non in quel modo perlomeno…

Erano sempre insieme durante quella gita, fatta di piccole intese. Iniziarono a frequentarsi e a studiare insieme, a casa della ragazza. Per ambedue la scoperta della filosofia, come palestra per la ricerca della verità, si rivelò un’esperienza esaltante. Sebbene con sfumature diverse, si erano incamminati a rapidi passi nella via del sapere. Condividevano le loro scoperte individuali.

Credevano che la fiamma, per illuminare la notte dell’esistenza, fosse espressa dal conosci te stesso socratico.

Allora correva l’anno 1967.

“Tendo una mano perpendicolarmente incontro al sole. Il movimento è calmo, lento, sicuro fino a diventare deciso. L’altra mano invece serra delicatamente, ma con fermezza, l’orchidea proibita”.

“Ascolta Andrea, tu stai cercando di migliorare te stesso: ciò è meraviglioso, però lasciatelo dire, tu vuoi incamminarti per la via solo con la mente! Attento, ciò è pericoloso, molto pericoloso”- le disse un anno dopo Magda misteriosa.

“La verità non puoi conoscerla con le facoltà dell’uomo normalmente addormentato. Esiste un Ente, l’Ente supremo. Il Principio. L’uomo deve avere un rapporto dialettico con Lui. Ti sto parlando della via della illuminazione. Usa il cuore nel dirigere la tua azione.

Fai uso del sentire illuminato. Il sentimento puro – come espressione in carne, sangue e spirito dell’amore – è la molla, che fa scattare l’enorme potenziale energetico, insito nell’uomo. Immenso perché divino.

L’uomo possiede facoltà psichiche enormi ed insospettate, che si esprimono come capacità di intervenire sul mondo naturale e su quello spirituale; però deve scoprire la chiave per potere usare legittimamente queste energie; un uso cosciente, in modo che vi sia consapevolezza e non sudditanza occulta ad energie, non meglio identificate, che sono comunque in gioco. Sii consapevole che c’è una lotta tutt’intorno all’uomo, per il controllo del respiro della sua anima.

L’uomo deve svegliarsi per prendere possesso di ciò che è suo. Riscoprire il legame di valenza cosmica con l’universo” – gli diceva con un’aria ancora più misteriosa.

“L’inizio è espresso dalla signoria di sé; da lì ci si muove per avere comprensione energetica del mondo naturale, che a sua volta, è  trampolino di lancio per una espansione cosmica consapevole.

Questa crescita ha uno scopo preciso, quello di ricondurre a casa tutto ciò che adesso sembra disperso.

In questo viaggio non ci sono salti, ma si procede per gradini: il fiore non sboccia di punto in bianco, ma occorrono i tempi giusti, la terra buona, acqua e sole proporzionati. Tu sei un fiore che vuole sbocciare nell’universo, che ha bisogno della tua fragranza. Apri gli occhi del cuore e usali. Cerca ed ama. Ama e sarai”.

Magda non poteva essere fermata facilmente!  Alla fine della  scuola salutò tutti in modo singolare:

“Ciao ragazzi, ciao professori: grazie per tutto quello che ho imparato da voi. Soprattutto da voi, compagni e compagne.”

Andrea comprese che l’amica, da lì a poco avrebbe preso una decisione radicale, tale da trasformare la sua vita.

Un giorno, infine, Magda gli disse:

“ Non mi piace l’uomo borghese,  quello con il cuore di cemento, che ragiona solo in termini di dare ed avere. La vita non si comporta così, la vita non è una impresa commerciale fondata sul vantaggio dell’uno a danno dell’altro.

Sono gli occidentali, particolarmente quelli di razza bianca, che col loro mortale pallore hanno falsificato le cose. I valori di cui parlano, ma che non riescono a vivere, mostrano l’intrinseca debolezza di questo tipo di uomo.

Sai perché la cultura europea ufficiale, insieme a quella anglo-statunitense, sta affogando, Andrea? Perché non riesce ad uscire fuori dai limiti angusti nei quali si è fatta rinchiudere da energie aliene. Il mondo della chiesa cattolica parla di demoni, di arcangeli neri… Certe raffigurazioni mitiche servono per esprimere, in modo allegorico, realtà di un altro ordine, che agiscono in tutte le sfere del creato.

Interpretando la storia umana come conflitto fra la dualità culturale del bene e del male, il sapere occidentale ha accettato, come vera, la moneta che queste due facce esprimono. Non ha sospettato, che la moneta, imposta da altri, potesse essere falsa. L’umanità è stata ingannata da interventi esterni alla stirpe umana; in questo modo le possibilità degli uomini di  vivere una qualità di esistenza superiore sono state come congelate. Pensa con maggiore attenzione a ciò che i poeti antichi facevano dire e fare agli dei e agli uomini! Ma, se restiamo fedeli alla radice della nostra provenienza culturale ebraica, cristiana e musulmana, notiamo che Satana e i suoi continuano a vendere mele, che sfortunatamente l’umanità continua a mangiare!

Le energie effettive dell’umanità, come razza, devono trovare i canali adeguati, che permettano a queste forze di non languire, ma di esprimersi, fiorendo in modo vitale nel Cosmo. L’alternarsi dell’attività degli Angeli neri e bianchi produce una rotazione creativa sull’asse della vita. Dalla loro interazione si sviluppa la vita nelle galassie.

C’è una realtà nello Spirito, dalla quale l’uomo può attingere a mani piene, se solo questo veramente lo vuole. Guarda ad Arthur Rimbaud e alla sua vita! Lui ha espresso, con la sua esistenza, il tentativo di respingere la Verità di Dio, dopo avere intravisto, nella sua visione estatica, l’Assoluto nei “silenzi attraversati dagli Angeli e dai Mondi“.

Ti dico: negare il presente, per cercare e vivere ciò che gli antichi maestri già sapevano. Noi dobbiamo continuare la loro opera con semplice umiltà, rendendola comprensibile agli uomini e alle donne del nostro tempo.

L’uomo che predica da sotuttoio – senza avere sperimentato quello che sta dicendo – è un pallido scherzo, che non sa niente ed ha sempre paura di ciò che non conosce. Ha timore sia della vita che della morte. Di fatto  è già morto,

E’ la mente umana che, con operazioni logiche arbitrarie, ha prodotto questa distinzione, ma in principio non era così…”

“Sai Andrea, ho deciso, dopo il diploma scientifico vado in Svizzera da Marco. Un ultima cosa: la verità non si può comunicare ad un altro, o la conosci di tuo, sperimentandola personalmente, o non saprai mai. La via è semplice, perché naturale, ma devi essere tu a camminare. Non posso mangiare per te; posso imboccarti, ma non posso assimilare il cibo al tuo posto. Allo stesso modo, posso parlarti del mondo dello spirito, ma il trovarlo, conoscerlo, apprezzarlo sta a te…”

“Andrea ho questo ultimo fiore per te, ma è vivente: guarda a Gesù Cristo ed amalo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua mente. Con tutta la forza tua. Ciao, con amore dalla tua Magda.

Andrea ripensava alle ultime cose dettegli dall’amica, mentre srotolava il sacco a pelo, sopra un lettino da mare in spiaggia. Magda doveva essere già a Bellaria; forse avrebbe conosciuto anche Marco.

“Seduto su di un sasso, l’uomo guardava rapito lo scorrere della corrente. Il fiume placidamente si snodava sotto i suoi occhi. L’altezza permetteva di vedere meglio le cose in basso…”

“E’ necessità entrare in sé  stesso, uscendo dall’io transitorio, per entrare nel Sé perenne, per conoscere   veramente te stesso, gli altri e la totalità del mondo, che ti circonda. Nell’universo il movimento delle forze non è caotico, ma organizzato. L’universo è organizzazione, che tende al Fine”.

“L’acqua che tocchi dè fiumi, è l’ultima di quella che andò e la prima di quella che viene: così è il tempo presente”, canta Leonardo da Vinici, nei suoi ” Pensieri”.

Se la stessa cosa può essere sperimentata contemporaneamente nel suo iniziare e nel suo finire, essa non è forse eterna assieme a  chi la sperimenta?

E il vento continuava a sussurrare.

Andrea   non ragionava più come il ragazzo di qualche anno prima.

La partenza improvvisa di Magda fu un trauma per lui. All’inizio si sentì quasi perduto. Forse s’era innamorato della  spiritualità della giovane donna, delle vibrazioni che la sua personalità emanava.

Cercò in se stesso la via di uscita. Prima si sentì perduto, poi senza aria. Un pesce fuori d’acqua. Dimagrì molto, beveva caffè e fumava troppo. Spesso litigava con chi capitava e senza motivo!

Forse arrivò ad odiare Magda. “Si, si belle parole dice lei, però adesso sono quasi annientato, come un atomo sbalzato via dalla sua molecola e vagante attonito per spazi sovrumani. I fili dell’essere sono aggrovigliati, non trovano la loro matassa”.

Apatia, disinteresse, solitudine.

“Attento, fratello, questo deserto è da attraversare, se sei alla ricerca della tua terra promessa… ma nel deserto ci sono fiumi d’acqua … impara ad essere più leggero…”.

Questa fu la  voce, che  sentì nel vento.

“Grazie Magda: adesso so che mi ami moltissimo, ma in un modo molto diverso da quello che credevo”.

Come avvenne il risveglio? Forse d’estate, quando Andrea partì per il consueto campeggio, l’estate dello stesso anno in cui Magda andò in Svizzera.

4.L’Oceano ricerca i suoi Figli.

 

Una sera girando senza meta fissa, Andrea fu attirato dal va e vieni di persone dai vestiti multicolori, che stavano montando la pista di un circo; è così che finì in un accampamento zingaro.

Richiestogli da un vecchio, dette una mano ad un lavoro di carico e scarico.

“Siedi intorno al fuoco e mangia con noi, perché ho qualche cosa da dirti”- disse l’anziano di prima.

“Le Stelle hanno un nome. Tu puoi chiamarle per nome. Nei tuoi occhi c’è il simbolo della vita. Tu stendi la mano e aiuti chi passa senza chiederti chi sia. In passato hai aiutato degli Angeli, in dimensioni che non ricordi; loro ora aiutano te. Il viaggio è per l’eternità. Diffida delle chiacchiere dell’uomo, che parla e non sa. Forza, mangia carne, è in tuo onore. Oggi qui c’è festa, anche per te”.

Agile una fanciulla intessé una danza, mentre veloci dita generavano da una chitarra ritmi dolci, che in crescendo, divennero frenetici, capaci di trasportare altrove corpo, anima e….spirito. Quegli zingari, infiammati nel vortice della danza, divennero bellissimi. Andrea non credeva a quello che vedeva e che sentiva, mentre per un attimo ebbe la sensazione che egli fosse entrato in tutti e che tutto fosse entrato in lui.

Scuotendolo dolcemente l’anziano gli disse:

“Noi non abbiamo libri scritti, ma la nostra saggezza è molto antica e con quella Dio ci protegge. Gli uomini ci odiano perché siamo diversi. I loro usi non sono i nostri. Tu sei uguale a noi, dico nel cuore, m’intendi? La mia tenda è la tua casa; puoi fermarti se vuoi, ma non ti fermerai, lo so. Peccato.

Hai una ragazza nel cuore. Tu la ami nella carne, lei invece ti ama nello spirito. Devi imparare ad amare nello spirito. Guarda con occhio aperto! Quando lo farai, vedrai cose che avevi dimenticato. Riscoprirai tesori di ricchezza incommensurabile. Fissa i tuoi occhi nel cielo, c’è una stella. E’ tua, è la tua radice. Devi chiamarla col tuo nome.

La riconoscerai fra qualche anno. Soffrirai. Il dolore è necessario. Ci vuole la morte per avere vita. Tu muori per rinascere. Vai e diventa forte. Signoreggia  te stesso, per servire gli altri. Non mettere in gola la verità a chi non la vuole. Cerca senza stancarti, e troverai.

Sii libero, perché la Libertà è tua madre.”

Il vecchio disse qualche cosa in una lingua sconosciuta al giovane; ci fu un silenzio immediato, tacque tutto, anche la musica. I gitani  si fermarono e guardando quel giovane dalla pelle chiara sorrisero. Qualcuno portò un calice e un coltello. Vi fu un patto. Le vie degli uomini non sono intrecci strani o confusi. In natura nulla si perde, ma nell’evoluzione continua c’è uno scopo per tutto. Ogni cosa ha il suo posto; l’uomo che sa, è colui che mette  le cose a posto in un ordine superiore.

La cerimonia continuò in una tenda quasi disadorna.

“L’uomo è simile a Dio, se porta pace dove v’è confusione, ordine dove regna discordia, amore dove c’è  odio. C’è una Famiglia d’origine celeste. Tu hai sempre fatto  parte di questa Famiglia. Solo che non te lo ricordavi. C’era una condanna a morte su di te. Vedi, se l’uomo guarda solo alle cose della terra, allora il suo cuore diviene come la terra. I figli della luce sono quelli che liberandosi dalla terra vanno in cielo: adesso. La verità che trovi qui, ti dà le ali per il mondo del cielo, dello spirito. Viaggerai molto, figlio. E capirai sempre più quello che ti sto dicendo. Sii forte e pieno di fiducia. La maledizione ora non è più su di te. Dovrai lottare, ma c’è chi combatte al tuo fianco. Il Male esiste e s’incarna. Il Bene esiste e si incarna. Trova il tuo posto e aiutando gli altri vai oltre il bene e il male. L’universo è un libro, che non tutti possono leggere. Il Cielo, oltre le stelle che vedi, è la tua vera casa. Per ricordarci di questo noi viviamo nelle tende senza fissa dimora. Senza le leggi imposte da altri che non sanno quello che noi sappiamo”.

Continuò a parlare sorridendo:

” I nostri nemici non sanno quello che sappiamo noi. Loro non hanno gli spiriti, che abbiamo noi. Tra noi c’è qualcuno che non è un vero zingaro, ma finge di esserlo. Lo sappiamo. Questi hanno compiuto cattive azioni. Ci hanno tradito. Molti sono morti a causa loro, nel passato e anche adesso. Veniamo da molto lontano. Siamo Arabi e la Bibbia parla anche di noi. Dio ci protegge e ci ama, sai? L’uomo si benedice o si maledice con le proprie mani. Noi siamo liberi di scegliere il bene o il male. Però la verità è oltre il bene e il male. Il mondo è senza Dio, perché rifiuta l’amore, per questo c’è tanto odio. Non ci piace questa civiltà: non c’è amore. Per questo restiamo Zingari. Noi siamo molto felici. Danziamo attorno al fuoco cantando la nostra libertà alle Stelle. Ovunque siamo stati abbiamo parlato di Gesù. Parliamo con gli Spiriti, però anche tu sei uno Spirito. Diffida della gente che ha solo un credo nel mondo. Sii molto prudente”.

Il Giovane e il Vecchio si guardarono a lungo negli occhi e si sorrisero con simpatia.

Andrea, all’improvviso come attratto da un magnete, vide negli occhi dell’Anziano una lunga carovana in movimento. Gente felice che danzava e ballava, gente di una bellezza intatta e fiera. Avevano attraversato l’Egitto, l’India, l’Asia, l’Europa in lungo e in largo. Anche gli USA.

“Ma adesso c’è molta confusione, anche fra noi – disse il Vecchio, facendo rientrare Andrea dalla visione. Molti, e il loro numero va crescendo, pensano solo alle cose della terra. Tu sei più Zingaro di molti zingari. Sta sorgendo una Nuova Nazione. Capirai meglio quello che ti sto dicendo, quando incontrerai nel tuo cammino uomini e donne con la luce del cuore negli occhi”.

Andrea in quel momento capì ben poco di quello che il Capo zingaro gli aveva detto.

Aveva sempre avuto una simpatia istintiva per gli Zingari, questa gente così diversa, ammantata di vestiti variopinti, bellissimi, vaporosi. Soprattutto le donne. E che dire dei loro volti abbronzati! E poi il loro netto rifiuto di identificarsi con un qualsiasi governo o stato! Liberi come il vento di spostarsi, ovunque desiderassero. Il vivere civile li ha sempre osteggiati, proprio per questa libertà, per questa capacità a non inginocchiarsi ipocritamente a costumi non loro!  Eppure la loro è una storia scritta nel Vento e il Vento la porta ai piedi del  Trono del Signore di tutti i Mondi.

Erano passati due anni da quella estate e spesso Andrea aveva riflettuto sulle strane parole, dettegli dal caro vecchio.

“Gli zingari? Popolo strano. Gli Zingari hanno analogie sorprendenti col Popolo ebreo: hanno calcato le stesse terre, hanno subito le stesse diaspore, persecuzioni, non ultima, quella nazista.

Hitler voleva annientare non solo la stirpe ebraica, ma anche quella zingara! Al di là della scioccante e allucinata tesi dell’ariano di Himmler, il nazismo giustificava lo sterminio razziale, come risposta alla soffocante ingerenza della finanza israelita nel mondo tedesco. Col controllo dei capitali finanziari mondiali, i capitalisti ebrei impedivano alla nazione germanica di essere protagonista del suo grande destino! Decisi ad annientare i Figli di David, i tedeschi nazisti diffondevano, con rinnovata crudeltà barbara, le accuse tipiche, che le caste dominanti europee in ogni epoca hanno  gettate contro gli Ebrei.

Il potere, per nascondere la propria folle crudeltà, ipocritamente, sente il bisogno di rigettare sulle vittime indifese, le accuse più infamanti, con le quali rendere nitida la propria coscienza insanguinata.

Tale è la viltà dell’uomo, che vuole sempre trovare un alibi alla propria barbarie! Se gli Ebrei dovevano essere sterminati, perché con le loro ricchezze avverse impedivano la crescita di un potente Stato nazista, perché i signori del reich sterminavano anche i ciabattini con poco reddito? E che dire per gli Zingari?

Perché i nazisti hanno cercato di sterminare anche gli zingari?

Questo quesito resta insolubile,  se esso non viene impostato nell’ambito del mondo dello spirito. Il nazismo non è stato solo un fenomeno politico, economico, sociale; né tanto meno uno stato d’animo psicologico. Le teorie del super uomo avevano una radice più profonda di quello che comunemente si vuole credere. Una origine non umana.

I lati evidenti di questa dottrina erano espressi dal mito dell’ariano: ariano è colui che appartiene ad una certa stirpe, e solo questo tipo di uomo può costruire, su basi grandiose, una nuova civiltà; con questi motivi propagandistici  si voleva conquistare l’anima dei tedeschi.

Il nazismo, oltre a questo lato facilmente visibile, ne racchiudeva un altro esoterico. Questo movimento era in realtà una religione chiusa, con propri rituali e codificazioni. Ariano non è colui che appartiene ad una razza fisica, ma colui che è collegato ad una realtà spirituale di ordine superiore. L’ariano è un nuovo tipo di uomo, capace di far uso dei profondi poteri della mente, per giungere al controllo della natura e dell’universo, unendosi ad intelligenze superiori a quelle espresse dall’uomo comune.

Il vertice nazista aveva contatti diretti con esseri di origine umana e non. Esiste questo lato volutamente dimenticato del nazismo, accuratamente velato per i reali valori che esso implica.

Questa staffetta di invasori extraterrestri, solo perché spaventosa, non può essere ignorata.

In campo prettamente scientifico i nazisti ruppero con la cultura europea a loro contemporanea. In poco più di un decennio in Germania emerse un mondo completamente diverso da ciò che si manifestava nella restante Europa; in quel Paese sorsero bagliori sinistri provenienti da universi lontani, forse seguendo la scia di altri spiriti, dotati di una saggezza antica, che aveva  ispirato antichi movimenti “tibetani” con un’incisività impressionante.

Si entra dunque nel mondo del fantastico: ma questo fantastico potrebbe essere molto più  concreto  di ciò che viene chiamato  reale.”

“Comprendi Magda?- continua Andrea – il nazismo non va’ inteso nell’ambito della lotta fra capitale e forza – lavoro, oppure nel quadro democrazia – dittatura. I parametri di indagine socio -politico – economici sono certamente utili per meglio comprendere, ciò che è successo in una popolazione in una certa epoca. Questi canoni, però, sono insufficienti, per portare luce su dialettiche, che trascendono il mondo semplicemente umano. In realtà l’attività dell’uomo non può essere esaminata al di fuori dei principi tradizionali, che agiscono  in ogni ambito della creazione.

Nessun psicologismo  può spiegare pienamente la realtà allucinante del campo di concentramento nazista, oppure l’assurdità delle foibe slave dove nell’ancora italiana Istria  i cani venivano uccisi coi loro padroni, per impedire che il loro spirito animale fornisse l’ultima difesa alla casa devastata. E che dire dello sterminio della Nazione Indiana da parte degli USA o degli Indios dell’Amazzonia in nome del progresso?

Sociologia, psicologia, psicoanalisi cercano di portare un po’ di luce sulle motivazioni individuali, che spingono un uomo ad agire in un modo anziché in un altro. Si rifiuta di comprendere le motivazioni della storia umana nella dimensione dello spirito. Questo è un fatto. Come pure è sempre un fatto che queste discipline moderne, da sole, non sono in grado di penetrare incisivamente nella psiche umana.

Ad esempio voler dire, come ha fatto  lo psicologismo di moda, che il nazista fosse un frustrato od un pazzo sessualmente perverso, è altamente riduttivo. Affermare questo significa volere minimizzare ciò che realmente è accaduto.

La scienza dei nazisti, piaccia o non piaccia, era altamente qualificata e creativa, superiore dal punto di vista della realizzazione pratica a quella del restante occidente. Il nazista, poi, amava la buona musica e le buone letture; aveva figli suoi, era in grado di soddisfare donne, amava gli uccellini che cinguettavano, portava i suoi piccoli a fare passeggiate nei parchi!

No, non erano pazzi, e si comportavano come un qualunque padre di famiglia!

Magda, perché credi che la gente voglia dimenticare queste cose?

Perché ne ha paura, perché ha paura di quello che non sa capire.

Alla collettività raggirata è stata imposta telepaticamente, dai burattinai delle coscienze, una tesi di una certa credibilità; che è stata accettata, anche se con motivazioni diverse sia dalla destra che dalla sinistra, per dare una pace drogata alle loro coscienze. Dire che i nazisti fossero matti o frustrati forse darà alla gente la possibilità di fare sonni tranquilli la notte, ma tutto ciò non esprime la verità.

A proposito Magda sapevi che i nazisti cercavano durante la seconda guerra mondiale in Scozia la coppa del sacro Graal? Che, andando in Russia, credevano di essere le forze del caldo, mentre quelle sovietiche rappresentavano quelle del freddo? Però in seguito a queste concezioni sconcertanti l’armata tedesca in Russia, la più potente in quel momento, non ebbe un equipaggiamento soddisfacente contro il freddo del rigore invernale. L’invincibile armata fu così sconfitta dal Generale Inverno, esattamente come accadde a Napoleone Bonaparte.

I nazisti avevano una concezione dell’universo diversa da quella occidentale e nella ricerca scientifica ignorarono l’uso del radar, preferendo quello del sonar.

Hitler era un uomo comune, però era un forte medium che diceva di vedere l’uomo superiore. Faceva parte di una società iniziatica, il gruppo della Thule. In questa rientravano i più eminenti gerarchi e altri politici non tedeschi. Sotto questa luce le tesi di Rosemberg assumono un colore molto più fosco. Dirà Hitler: “Vi svelerò il segreto: la mutazione della razza umana è cominciata, esistono esseri sovrumani.”

Oltre a queste concezioni destabilizzanti, che dire di altri movimenti recentemente derivati dalla teosofia ottocentesca. Che dire, poi, di Gurdjiev nella cui scuola non è mai stata usata la parola amore e delle Società teosofiche in genere, che pullulavano in quegli anni? Come non meditare su questi aspetti oscuri, sui quali si sta formando il mondo moderno?”

Magda ascoltava l’amico con grande attenzione. Dopo la sua partenza per la Svizzera era la prima volta che si rivedevano; l’unico contatto era stato epistolare e per di più con carattere saltuario.

“Andrea non ti ho fatto avere regolarmente mie notizie, perché sapevo che non avevi più bisogno di me; o ancora meglio, che non potevo fare più nulla per te. Su in Svizzera lavoro con Marco come segretaria e infermiera. Continuo i miei studi e scrivo. Sto per pubblicare il mio primo libro; ne ho un altro già pronto, unitamente ad una serie di poesie. Come vedi non ho perso tempo e il lavoro non mi manca.

La tua interpretazione sul nazismo mi interessa molto; puoi darmi delucidazioni sulle fonti su cui ti sei documentato per fare affermazioni simili? Sto facendo, fra l’altro, una ricerca sul mondo dell’occulto in America latina e mi sono imbattuta in una traccia molto sconcertante, che unisce la magia locale legata a certi culti degli Antenati giganti a degli strani influssi culturali provenienti appunto dalla Germania nazista, che aveva cercato proprio nell’America latina sostegni alle proprie tesi.

Ancora non ti posso dire niente di sicuro, spero comunque che il mio sia solo un abbaglio! In ogni caso la verità è molto più strana del cosiddetto reale: il mondo delle tenebre esiste, piaccia o non piaccia, e i suoi figli sono in movimento. Sono convinta che il nazismo è stato un episodio, una mossa nella scacchiera   dello spirito tra le forze del male e quelle del bene e che …”.

“ Penso che quella partita stia continuando- la interruppe Andrea.

Penso che col Nazismo sia stata fatto un tentativo, che aprirà la strada a ben altro; potrebbe esservi già in atto, all’interno dell’umanità, una mutazione genetica, unitamente ad interventi extraterrestri continuamente presenti nello sviluppo della storia umana, condizionandola pesantemente. Sotto questa luce la lotta tra il Bene e il Male potrebbe essere interpretata in modo diverso…influenze stellari nella vita del nostro Pianeta con creazione di forme di vita in continua evoluzione.

Leggi il Mattino dei Maghi di Pauwels e Berger, li troverai tracce per seguire meglio la tua pista nazista; e forse anche qualche cos’altro che potrebbe aiutare la tua ricerca.

E’ vero, è come se esistesse  una sorta di partita a scacchi, che coinvolge tutti gli universi possibili; e questo è un fatto; pensa a tutte le scritture religiose, che parlano sempre di interventi di cooperazione  extraterrestreangelica per migliorare la qualità della vita dell’umanità.

Leonardo è considerato il prototipo del ricercatore/scienziato moderno; egli pone sui volti e sulle ali angeliche la ferma leva con la quale è possibile sollevare la Terra, per farne gemma di incomparabile bellezza nella corona del nostro sistema solare.

Penso che la nuova era, entrante dai Pesci nell’Acquario, sarà foriera di novità rimarchevoli per la razza umana, la cui cultura planetaria sarà proiettata coscientemente in quella cosmica. Ancora una volta, credo che i moderni  abbiano perso la memoria di ciò che gli Antichi conoscevano.

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