Uno col Khidr del tuo Essere. 13 Per strada col Maestro

                                                         

Alcuni pensieri dedicati, in ordine sparso, al Maestro Alfredo Offidani.

  Chia, 10/02/2003

Essere guerriero cosmico? Cosa è un guerriero e che comporta l’esserlo ? C’è poi una guerra cosmica in corso?

Ricordi quei due che vedesti fronteggiarsi,  uno era in  alto mentre l’altro era più in basso? Uno era piccolo,  l’altro enorme: però il più piccolo si muoveva assai più velocemente e pur saltando dal livello delle ginocchia di quello, riusciva a colpirlo al mento, ruotandogli attorno risalendo più veloce con moto cilindrico. Un guerriero addestrato, che sa cosa significa operare nella Luce, qui ed adesso. Lo sguardo è rivolto alle direttive della Nuova Fase. Non si possono fare  compromessi con l’Insegnamento della Via:  Esso va seguito così come è stato trasmesso da Alfredo Offidani. Scopri nella tua essenza  a che servono gli shogul e i vari esercizi personali; rifletti sul senso  del tasbi e sul  valore dello zunnar. Medita sulla tua struttura fisica e sulla necessità di  consegnarti al Maestro, nel tuo caso come prigioniero, senza alcun diritto su te stesso; come la volpe dannosa, che infine è caduta in trappola e sulla quale il cacciatore solo ha diritto di vita e di morte.

Ci sono delle tappe da percorrere e non possono essere saltate:

  1.  Qualcuno ti ha arruolato  per una guerra, intorno alla quale, per lo meno agli inizi, nulla sai e comunque le idee possono essere solamente confuse; l’Insegnamento, essendo  di origine non umana, non può essere rinchiuso in logiche dimensionali limitatamente umane.
  2. La verifica del tuo addestramento comporterà la demolizione sistematica di tutto quello che tu ritenevi le tue certezze, o se vuoi usare un altro termine,  la rottura di tutti i tuoi denti. La volpe è stata stanata; è alla mercé di tutto e tutti; rifletti sulla situazione estrema, che ciò comporta. Dove vai adesso, essendo allo scoperto e senza difese?
  3. Con l’accettazione dell’insegnamento ricevuto, impara a bere l’acqua della vita; scopri cosa sia l’acquedotto , insito nella spina dorsale, che ti porta la Vita e da quale materia esso sia costituito. Da 1 a 10, in modo pitagorico, ricostruisci la struttura fisica, animica, spirituale ed eterica, che è installata nella creatura umana. Altrimenti a che ti servirebbe salire,  coi tuoi sandali e l’aureola rigenerata,  al Monte Qaf, dove c’è la sorgente dell’acqua della Vita immortale?
  4. Impara a conoscerti, non come credi di essere, ma alla Luce della Bontà della Via, che illumina il tuo Essere reale.
  5. Quando sarai pronto, che tu lo voglia o no, ti scoprirai immerso in una battaglia, alla quale devi partecipare coscientemente, contando sul tuo addestramento e su tutte le tue forze, e non solo su quelle degli altri.
  6. Prendi coscienza di cosa sia la militanza nella Nuova Fase.
  7. Vista, udito, olfatto, tatto, gusto e una buona dose di intuizione: nello allinearti fai uso corretto delle tue possibilità fisiche; nei tuoi centri vitali fisici ci sono le porte d’accesso alla apertura cosmica: da 1 a 10, per poi procedere verso l’Oltre, senza inutili intermediari.
  8. Impara a cogliere i frutti dell’esercizio personale, allineandoti a quello di gruppo, che non può essere sostituito da nessuno sforzo unicamente individuale: apriti alla Mente Maggiore, senza paura di essere inondato dalla Luce.
  9. Ricorda che la possibilità del corretto sviluppo della tua energia vitale è nelle mani del Maestro; lui conosce quello che è buono per te: orienta le tue antenne  templari sintonizzandoti  sulla sua Stazione emittente. Stai attento e più che vigile.
  1. Impara a riconoscere la sua Voce nel vortice della battaglia; è d’importanza vitale per un guerriero, che deve operare in modo cosmico, il riconoscere in modo immediato la Voce del suo Comandante e a quella obbedire IMMEDIATAMENTE e ciecamente, senza chiedersi cosa sia meglio: l’Ordine del Maestro Interiore è sempre il Meglio, altrimenti non sarebbe il Maestro.
  2. Sperimenta la Bontà del Maestro: ma non come un accadimento individuale o casuale, ma come diretta conseguenza dell’essere discepolo del maestro ; come puoi percorrere la Via, se non sai, che anche Tu in Lui, sei già la Via?
  3. Il giorno della tua guarigione è nelle mani del Signore: quello è il Giorno della Fede dell’Aprente il Libro. Ricorda sempre: il vero Maestro* ** non lega a sé il Discepolo, ma lo prepara ad ascoltare la voce della Mente Maggiore, al fine di imparare a prendere decisioni utili per sé e per gli altri.

 

Chia, 20.02.2003

PREGHIERA

O Signore del Giorno della Fede! A Te io grido, te supplico; guidami sul giusto sentiero, quello della Tua Benedizione. Allah hù  karim ,  se questo è il giorno della mia Fede, Allah  fa che, nell’essere umilmente  arso per intero, come qualsiasi vittima sacrificale, io resti a Te fedele nella prova, allorquando le scorie, per il fuoco alimentato dal Maestro, saranno separate dall’ oro puro.

Nudo di fronte al Maestro.

Allah ù samì : se questo è il momento giusto, Allah o Dio o Awoon, fa che mi consegni nelle mani del Maestro senza esitazioni, con un cuore colmo di fiducia nella tua Misericordia e Generosità.

Consegnarsi  come prigioniero, dove il padrone fa ciò che vuole, sotto gli occhi di Dio, il Compassionevole.

Nel consegnarsi al padrone, il sigillo del passaggio del Maestro è l’Umiltà. E il Maestro di Verità risveglia il Discepolo alla Presenza del  Maestro Interiore.

All’ombra della palma, il futuro guerriero troverà la forza.

O Luce divina, che tutto penetri e vivifichi, lode sia a Dio, il Signore di tutti i mondi, il più misericordioso, il più compassionevole, il Signore del Giorno della Fede.

Se fai entrare il Maestro, lui entra; e quando entra,  entra: e di sicuro non passa inosservato.

La fede viene dall’udire la Parola del Maestro.

Al fakhr: non irrigidire il collo, come tua abitudine; per giungere all’ autorità della CONCORDIA : ricorda che la funicella  del mazzo di spighe è l’ Umiltà, è quella stessa che tiene unite le perle, o i discepoli adesso splendenti, che formano la collana che orna il collo del Maestro.

L’umiltà è anche la spada di Luce. E’,  anche per te, il filo prezioso che tiene unite le perle,  che assieme costituiscono l’essenza della tua vita.

Dal carbone al diamante: così dal discepolo al Maestro.

Il Maestro si compromette da Maestro, il Discepolo da Discepolo e Dio da Padre.

Che comporta tutto questo? Un vincolo, una ligatura, un nodo/dono. Un modo perfetto di fare un verso armonico, capace di creare.

AUIEO ( Dante, Convivio  4, VI) : ars ligandi; ars musaica; equilibrio ed armonia ritmica del Verso: osar sora orsa e arso sarò da raso in rosa.

Nato dal cuore di Alfredo.

Esercitarsi alla Presenza: occorre tempo, pazienza, esperienza e speranza certa nella buona conduzione, che viene da Alto.

Visione del tubo di Luce: abbandono radioso, luminoso, celeste.

Le Sfere di luce, dai colori splendenti, si muovono; col muoversi generano energia, la ricevono e la trasmettono. E il simile attira il simile.

Calagonone  05 07 2005

Dedicato al mio Maestro Alfredo Offidani: La haula wualla kuetà, illa billa all’azim.

Il Balsamo di Immortalità, proveniente dalla Sorgente perenne sul monte Quaf, disteso sulla palma della mano, alla Luce del Sole, penetra e attraversa la mano stessa fino al dorso:  l’esterno è ora Uno con l’interno.

L’accetta, per il taglio a potatura degli alberi, la dà il Maestro di Verità; il Discepolo affila il sacro utensile  con” La haula walla quèta illa billa alla zim” e non si preoccupa se non sa scrivere questi versi, poiché lui  canta in Libertà d’Amore, come gli è stato insegnato nel Silenzio.

“ La haula wualla kuetà, illa billa all’azim “ e si potrebbe camminare anche sulle acque delle passioni per aiutare gli altri a fare lo stesso. Questo potrebbe essere un altro modo per usare i sandali del Khidr.

Raggiungi il tuo equilibrio e pensa all’iguana anonimo  che, senza volgerti lo sguardo, ha riversato su di te la sua energia primaverile.

I rifiuti, gli abbandoni, la solitudine, la rabbia, i sensi di colpa li superi tutti con l’Amore, facendo cose nuove con novità di spirito. Casa nuova, recinto nuovo, animali nuovi, che possono essere gli stessi di sempre, solo che li ami di un amore nuovo, che ti permette di vedere le cose con una prospettiva di Unione e non separazione: solo un cuore innamorato può questo.

Non si agisce come Dio, ma nel Nome di Dio e con l’assistenza di Alfredo (Bismalah della Luce). Rigeneri il tuo passato, il tuo presente e il tuo futuro con l’uso consapevole delle corrette energie del cuore, per risanare le ferite e per rigenerare  la vita, dove prima v’era solo disperazione e paura della tenebra. La Rosa fiorisce sulla cicatrice del non-ricordo. Viaggiare nel passato e nel futuro, per rigenerare tutto in un presente continuo: ora. La haula wualla kuetà, illa billa all’azim . 

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